MASCHERONI, LORENZO. - Sacerdote, poeta e matematico, n. a Castagneta (Bergamo) il 13 maggio 1750, m. a Parigi il 14 luglio 1800. Insegnò eloquenza e poi fisica nel Seminario di Bergamo. In seguito ebbe la cattedra di algebra e di geometria nell'Ateneo di Pavia, di cui divenne due volte rettore. Fu eletto deputato al Corpo legislativo della Repubblica cisalpina, elaborandone un piano per la pubblica istruzione e, a Parigi, fece parte della Commissione incaricata di redigere il nuovo sistema di pesi e misure.
Autore di pregevoli memorie di carattere scientifico, il M. compose, in italiano e in latino, numerosi versi d'occasione e d'argomento sacro, tra cui il carme in esame di italiani La fabbricazione degli strumenti de' martiri. Talune sue poesie sono ispirate a sensi di schietta religiosità. Nel sermone in terzine La falsa eloquenza del pulito, caldeggia un tipo di eloquenza sacra più sobria e aderente ai testi sacri. La sua fama è affidata al poemetto didascalico L'invito a Lesbia Cidonia, la nobildonna e poetessa bergamasca Paolina Secco Suardi Grismondi, perché visiti i musei scientifici dell'Università di Pavia,
attraverso i quali il poeta le fa da guida con dotta eleganza. La retta figura del M. fu esaltata dal Monti nel poemetto La Mascheroniana.