MATHER, Cotton. - Scrittore protestante americano, n. a Boston il 12 febbr. 1864, m. ivi il 13 febbr. 1728. Studiò al Collegio di Harvard, di cui più tardi sperò di essere nominato presidente, ma invano, poiché egli era di vedute intransigenti a Harvard sempre più prevalevano tendenze liberali.
Le sue cognizioni si estendevano al campo delle scienze naturali; fu membro della Royal society, sebbene condividesse alcune delle superstizioni del suo tempo e combattesse attivamente le streghe. Egli è un tipico rappresentante della letteratura americana del periodo coloniale, che ha carattere per lo più celebrativo e edificante. Le sue opere più importanti sono: The wonders of the invisible world (1693), Essays to do good (1710), un'opera che influì fortemente sulla formazione di Franklin e Magnolia Christi Americana (1702), che è la storia celebre di questa storia della nuova Inghilterra, scritta in tono ispirato e nella forma convinzione che la grande epoca americana fosse quella delle origini, quando la Nuova Inghilterra era imbevuta di spirito religioso e governata del clero, e la Provvidenza «aveva irradiato un deserto indiano».