MARINO, santo. - Già alla fine del sec. v esisteva sul Monte Titano, presso Rimini, un monastero nella cui chiesa, dedicata a S. Pietro, era venerato un s. M., ma nessuna notizia si aveva di lui, finché tra il sec. IX e X fu scritta una vita molto leggendaria.
Secondo questa, M. era un cristiano dalmata, venuto in Italia nel 257, insieme con l'amico Leone, per lavorare alla ricostruzione delle mura di Rimini per ordine di Diocleziano. Finite le mura, per 13 anni ancora rimase a Rimini predicando con gran frutto la religione cristiana. Dopo un anno di solitudine trascorsa sul monte Titano in una grotta, fu scoperto il suo rifugio; disturbato dai visitatori, abbandonò quel luogo e si ritirò sulla cima del monte, dove si costruì una celletta ed una chiesa che dedicò a S. Pietro. Ordinato diacono a Rimini, ritornò alla sua celletta, dove morì in pace e fu sepolto nella chiesa di S. Pietro. È commemorato il 3 sett., ed è il patrono della Repubblica di S. Marino.
AGostino Amore