MARTINO di TROPPAU (Oppaviensis). - Cronista domenicano, detto anche impropriamente M. Polono, forse perché appartenne alla provincia religiosa polacca, m. a Bologna nel 1278.
Entrò nell'Ordine domenicano a Praga, ove fu anche ordinato sacerdote. Maestro in teologia e inquisitore. Fu assai probabilmente anche in Francia. Si ignora quando sia entrato alla Curia pontificia, ma certamente sotto Clemente IV (1260) aveva esercitato gli uffici di penitenziare e cappellano, uffici che esercitò anche sotto i successivi pontefici fino a Niccolò III, che nel 1278 lo eleggeva
arcivescovo di Gniezno in Polonia. Non raggiunse tuttavia la sede, poiché morì in viaggio e fu sepolto a Bologna.
Scrisse varie opere: Tabula decreti, breve somma giuridica detta martiniana; Sermones de tempore et de sanctis; De diversis miraculis; ma il suo nome è legato soprattutto al Chronicon pontificum et imperatorum, diffusissimo già lui vivente, e di cui curò egli stesso varie edizioni, scritto forse per ordine di Clemente IV. Il suo valore è assai scarso, in quanto spesso manca di senso critico nella valutazione delle fonti e accoglie facilmente favole e leggende.