MARTINUS GLOSSATOR

MARTINUS GLOSSATOR. - Questo nome ricorre più volte nelle glosse al *Decretum Gratiani* e alle *Compilations antiquae* (cod. Vat. lat. 1367; cod. Halen. Ye. 52, *Ioh. Galensis Apparatus*, *Laurentii Hispanii Apparatus*) ed è citato da glossatori e canonisti posteriori (Ugolino, Pillio, Ostiense), ma non è stato possibile identificarlo.

È da escludere l'identità con Martinus Florentinus, avendo il Genzmer provato l'infondatezza dell'asserzione del Riedner che Pillio sia stato discepolo di M. G., dimostrando che quest'ultimo è morto tra il 1158 e il 1166 mentre Martinus Florentinus, canonico a Bologna, figura negli atti del Capitolo dal 1195 al 1233, è noto come canonista nel 1207 e si ritrova tra i crociati bolognesi a Damietta nel 1230. Cade, per lo stesso motivo, l'ipotesi del Laspeyres che si tratti di Martinus Hispanus (noto tra il 1274 e il 1298) e rimane quella relativa a Martinus Zamorensis (Gillmann).

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Bibl.:** E. A. T. Laspeyres, *Bernardi Papicensis Summa Decretalium*, Ratisbona 1861, p. xxviii; F. Gillmann, in *Archiv für kathol. Kirchenrecht*, 108 (1928), pp. 482-536; O. Riedner, in *Zeitschrift der Savigny-Stiftung für Rechtsgeschichte*, Kan. Abt., 21 (1932), pp. 487-502; E. Genzmer, ibid., 22 (1933), pp. 380-388; S. Kuttner, *Repertorium der Kanonistik*, Città del Vaticano 1937, p. 53; F. Gillmann, in *Archiv für kathol. Kirchenrecht*, 118 (1938), pp. 174-222; id., ibid., 120 (1940), pp. 60-64; A. Sorbelli, *Storia dell'Università di Bologna*, I, Bologna 1940, pp. 65-66, 68, 166.