MARTIRANO. - Antica diocesi in provincia di Catanzaro, nella Calabria. La cittadina giace sulle pende di della Sila, nella vallata del Savuto (*Sabatum*), che sfocia nella Piana di S. Eufemia, l'antica *Clampeia*. È molto dubbio che sia la romana *Mamertum* di Strabone. Come diocesi è di istituzione latina e la sua esistenza è attestata solo alla metà del sec. XI.
Perciò i vescovi anteriori al Mille, ricordati dall'Ughelli, dal Lucenzio, dal Fiore e dal Gams, si riferiscono a *Martirianum* nella Tuscia meridionale. La più antica menzione di M. è nella bolla di Stefano IX, del 6 marzo 1058, dove sta tra le suffragane di Salerno. Poco dopo però figura come unica suffragana di Cosenza, verso quel tempo innalzata a metropoli. Tale rimase fino alla sua soppressione, nel 1818, quando fu aggregata a Nicastro.
La diocesi di M. era molto piccola: oltre la sede episcopale, comprendeva Conflenti, Motta S. Lucia e Scigliano, in tutto meno di 10 mila anime. Nel suo territorio era il monastero cistercense di Corazzo, in cui fu abate Gioacchino da Fiore.
Dei suoi prelati meritano menzione: il cosentino Filippo di Matera, gran cancelliere di Federico II; Rinaldo d'Aquino, letterato e giureconsulto della seconda metà del sec. XIII; Angelo Greco, umanista; il milanese Aurelio Bienato; Giacomo Palamolla.
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