MAROTO, FELIPE

MAROTO, FELIPE. - Canonista, n. a Garcillán (Segovia) il 26 maggio 1875, m. a Roma l'11 luglio 1937. Adolescente, entrò nella Congregazione dei Figli del Cuore di Maria (Claretiani); fu ordinato sacerdote il 13 maggio 1900.

Inviato a Roma, conseguiti all'Apollinare la laurea in utroque iure nel 1903 e fu subito chiamato ad insegnare nella stessa Facoltà giuridica, di cui fu anche decano. Il suo insegnamento, protratto fino al 1934, fu molto apprezzato per chiarezza, profondità, vastità di conoscenze giuridiche; notevolissima soprattutto la sua competenza in materia matrimoniale e beneficiale. Fu consulente di varie SS. Congregazioni (S. Uffizio, Religiosi, Concilio, Propaganda e Seminari) e spiegò particolare attività nella Commissione che preparò la redazione definitiva del CIC; nel 1935 fu chiamato a far parte della Commissione per l'interpretazione autentica del CIC. Ha lasciato numerosi scritti di gran pregio nella rivista Apollinaris e nel Commentarium pro religiosis et missionariis, del quale fu primo direttore. La principale opera sua è costituita dalle Institutiones iuris canonici ad normam novi codicis (Madrid 1918), rimaste purtroppo incompiute; fra gli ultimi suoi studi va ricordata la comunicazione: Regulae et particulares constitutiones singularum religionum ex iure Decretalium usque ad Codicem, in Acta Congressus Iuridici Internationalis, IV, Roma 1937, p. 205 sqq. Nella Congregazione Claretiana ebbe le cariche di maggiore importanza; vice procuratore generale dal 1906, procuratore generale dal 1912 al 1934, e da quest'anno fino alla morte Superiore generale.

BIBL.: Necrologio, in Apollinaris, 10 (1937), p. 324 sqq.; elenco degli scritti, ibid., p. 627 sqq. Servo Goyenèche.