MAROZIA

MAROZIA. - N. nell'892 a Roma da Tcoflatto, vestararius pontificio e magister militum, e da Teodora, donna autorevolissima. Andò sposa al franco Alberico marchese di Camerino e duca di Spoleto (915), dal quale ebbe il figlio Alberico II. Morto Alberico, passò in seconde nozze con Guido di Toscana (926), accrescendo così in Roma la sua già tanto grande potenza.

Questa unione determinò il timore e il risentimento del papa Giovanni X, che si accordò con il fratellastro di Guido, Ugo di Provenza. M. Iottò contro il Papa e i suoi sostenitori, riuscendo ad eliminarsi (928). Morto Giovanni X, assassinato in carcere, M., che nel frattempo si era proclamata senatrix e patricia di Roma, fece eleggere il figlio Giovanni, che divenne Pontefice con il nome di Giovanni XI (931). A torto vennero attribuite a M. illecite relazioni con papa Sergio III. Vedova per la seconda volta, offrì la sua mano al cognato re d'Italia, Ugo di Provenza, fratello uterino di Guido; ma il nuovo matrimonio fu accolto come offesa alla morale e alla religione, Ugo tuttavia venne a Roma e sposò M. (932). Durante le feste nuziali Alberico II, avendo ricevuto dal re un grave affronto, sollevò popolo e nobili e, mentre Ugo si salvava con la fuga, M. fu fatta prigioniera e gettata dal figlio in carcere, ove morì nel 937.

Bibl.: F. Gregorovius, Storia della città di Roma nel M. E., I. Roma 1090, pp. 875-79; P. Fedele, Ricerche per la storia di Roma e del papato nel sec. X, in Arch. della Soc. romana di storia patria, 34 (1911), p. 393 seg.; A. Fliche-V. MARTINO G, Hist. de l'Eglise, VII, Parigi 1048, p. 35 seg. Romualdo Paolucci