MARONGIO-DELRIO, DIEGO. - Arcivescovo di Sassari, n. a Bannari il 13 sett. 1819, m. a Sassari il 5 ott. 1905. Insigne canonista e professore all'Università di Sassari, il M. esplicò altresì una notevole attività politica come consigliere comunale, presidente del consiglio provinciale e deputato al Parlamento subalpino dal dic. 1849 al 1854, quando si dimise in segno di protesta per l'approvazione delle
leggi Siccardi, che egli aveva vivacemente combattuto come eversive dei diritti della Chiesa.
Gli elettori sardi conferirono vasti suffragi al suo nome anche nelle elezioni del 1857, ma il governo, per evitare il pericolo di una forte opposizione cattolica in Parlamento, fece dichiarare ineleggibili i sacerdoti aventi cura d'anime e tra essi comprese anche i canonici: poiché il M. era appunto canonico della Cattedrale sassarese, la sua ele-
zione non fu convalidata. Egli tornò allora agli studi e al ministero sacerdotale, fino a che, nel 1871, Pio IX lo creò arcivescovo di Sassari. Il M. resse l'arcidiocesi per oltre un trentennio, ammirevole per lo zelo pastorale e profondo spirito di pietà. Soppressa la facoltà teologica nell'Università di Sassari, diede vita ad uno Studio teologico presso l'arcivescovado. Più volte Leone XIII insistette perché egli accettasse il cappello cardinalizio, di cui lo facevano degno i preziosi servizi resi, ma egli declinò sempre l'altissimo onore. Notevoli due suoi volumi di lettere pastorali (Milano 1893-94).
Renzo U. Montini