MARONGIO-NURRA, EMANUELE. - Arcivescovo di Cagliari, n. a Bessude il 28 marzo 1794, m. a Cagliari il 12 sett. 1866.
Già rettore del Seminario e vicario generale dell'arcidiocesi di Sassari, nell'ag. 1842 fu elevato alla cattedra arcivescovile di Cagliari. Geloso difensore dei diritti della Chiesa, si oppose energicamente alla applicazione delle leggi laicistiche del governo piemontese e nel 1850 comminò la scomunica contro i funzionari che avevano proceduto ad una perquisizione negli archivi della « Contadoria » arcivescovile per appurare i bilanci delle opere pie diocesane.
Fu allora costretto a lasciare la Sardegna e si trasferì a Roma, donde continuò a guidare spiritualmente il suo gregge attraverso una nutrita serie di lettere pastorali. Durante l'esilio, durato fino al 1866, attese alla traduzione e al commento della Regula pastoralis di s. Gregorio Magno (Torino 1858) e ad una dotta esegesi dei salmi davidici, rimasta inedita. Restituito alla sua sede il 1° marzo 1866, accolto in trionfo dal popolo cagliaritano, sopravvisse pochi mesi soltanto alla tarda riparazione.