MASOLINO da PANCALE. - Pittore, n. da un Cristofano Fini nel 1383 a Panicale di Valdelsa presso Empoli (Firenze) o di Valdarno presso S. Giovanni (Arezzo), appare nel registro dei morti di S. Maria del Fiore a Firenze il 18 ott. 1440 o 1447. Nel 1403 e nel 1407 è fra gli aiuti del Ghibetti nella seconda porta del battistero e il 18 gen. 1423, è iscritto all'Arte dei medici e speziali.
Nel 1424 (2 nov.), riscuote un pagamento per gli affreschi della cappella di S. Elena in S. Stefano di Empoli; l'8 luglio 1425 è segnalato a Firenze per una modesta fatica per la Compagnia di S. Agnese delle Laudi; parte quindi al servizio di Pippo Spano per l'Ungheria, dove
si trova ancora nel 1427 dopo la morte del condottiero fiorentino; il 1° nov. 1432 è pagato a Todi di un affresco in S. Fortunato; nel 1435 eseguisce gli affreschi del battistero di Castiglione Olona, dove, in anno non precisato, lasciò il suo nome in una *Natività*, meglio in una *Adora-zione del Bambino* (*MUSOLINUS DE FLORENTIA PINSIT*), parte di un ciclo nella volta della collegiata, che è il punto di partenza per la ricostruzione della personalità di M. Avviato alla scultura nella corrente del classicismo medievale idealizzato e, forse in un secondo tempo, iniziano alla pittura dallo Starnina (Vasari), nella sua prima opera rimasta: la *Madonna dell'umiltà* nella Kunsthalle di Brema (1423), si rivela un gotico tardo, bensì creatore di delicate figure piene di aggraziata cordialità umana, lontane da quelle legnose e trascendenti di un Lorenzo Monaco, di un chiaroscuro morbido di luminosità diffusa. Ed appare congeniale a Gentile da Fabria-no e soprattutto ad Arcangelo di Cola da Camerino (con cui le opere di M. alludono a sicuri contatti), entrambi in Firenze agli inizi del terzo decennio del secolo. Le stesse tendenze, con un formalismo più sviluppato, tornano nella *Madonna del latte* della Pinacoteca di Monaco, e a S. Stefano di Empoli negli affreschi frammentari della cappella della Croce, in quelli del transetto nonché nella lunetta con la *Vergine e il Bambino fra due angeli*. Di modello più sicuro e di più profondo valore espresso è la