Enciclopedia Cattolica vol. VIII, 1952 Storia, storici e biografie varie Storici, biografie varie

MASSIMIANO, IMPERATORE ROMANO

English Cita

Noto anche come: inglese: Maximian Herculius; spagnolo: Maximiano; latino: Herculius, Maximianus Herculius, Marcus Aurelius Valerius Maximianus

MASSIMIANO (M. Aurelius Valerius Maximianus), IMPERATORE ROMANO. - N. di umili natali in Pannonia, soldato in uno dei periodi di più energica e fortunata ripresa del prestigio militare romano sotto gli imperatori Aureliano e Probo, commilitone di Diocleziano e da lui aiutato nella sua carriera, sì che ne sentì la superiorità, e gli si mostrò sempre devoto.

Le fonti antiche che lo riguardano, sono di scarso valore, perché vanno dalle lodi spesso eccessive delle orazioni di Mamertino (v. Panegyrici Latini, II, III e VI) ai giudizi di asprezza, forse esagerata, dei pochi storici del tempo i quali non cessano di insistere sulla rozzezza, ignoranza, impulsività, grossolana inesperienza, puerile avidità di onori di lui.

Quando Diocleziano, morti Caro, Numeriano e Carino, non trovò più nessuno a contrastargli l'Impero, ebbe però subito a provvedere a non poche gravi e urgenti necessità, non ultima quella dei gravi disordini delle province galliche, alle quali ripetute invasioni barbariche e lotte interne di usurpatori avevano procurato enormi danni. Occorreva stroncare il malanno, e a questo fine Diocleziano nominò Caesar M., e lo inviò con forze militari in Gallia. M. fece ottima prova e, in seguito a ciò, fu associato all'Impero col titolo di Augustus.

Lasciato alla tutela di tutte le province occidentali, M. ebbe ancora vittorie sui Germani di oltre Reno, specialmente sui Franchi, mentre un suo generale, Carausio, attendeva con successo alla polizia dei mari settentrionali infestati dalla pirateria. Però Carausio, fidando nelle sue forze navali, passò in Britannia, e si fece acclamare imperatore; M. non riuscì a reprimere l'usurpazione. Se non proprio per questo insuccesso, certo in questo tempo Diocleziano pensò di creare due Cesari, Galerio e Costanzo Cloro (1 marzo 293), il secondo dei quali rimase in Gallia, e portò a buon fine l'impresa contro Carausio.

M. intanto si tratteneva a Milano, o guerreggiava in Africa contro i Quinquegentani e altre tribù ribelli. Nel 303, celebrandosi i vicennalia di Diocleziano, M. fu con lui in Roma, celebrandovi un trionfo e i ludi saeculares iniziati nel 298. Nel 305 si sarebbero dovuti celebrare i vicennalia di M., ma la festa fu amareggiata dalla abdicazione che Diocleziano volle, e impose anche al molto riluttante collega (1 maggio 305), per far posto, secondo il sistema della «tetrarchia», ai due Caesares. L'irregolare proclamazione a imperatore di Costantino per opera dei soldati di Gallia e di Britannia invogliò Massenzio (v.), figlio di M., a farsi acclamare imperatore e ad insistere presso il padre, perché riassumesse la porpora imperiale. M. accettò, e la presenza di lui presso il figlio fece sì che andassero a vuoto le spedizioni di Flavio Severo e di Galerio contro Massenzio. M. insisté molto con Diocleziano, perché a ricondurre l'ordine e la pace anch'egli riassumesse il potere imperiale, ma invano; anzi nel convegno di Carnunto Diocleziano impose a M. una nuova abdicazione. Tornato privato cittadino, e in non buone relazioni col figlio, si rifugiò in Gallia presso Costantino, al quale aveva dato in moglie la propria figlia Fausta. Ma anche là, ripreso da irrequiete velleità di dominio, fu dal genere preso in sospetto, e in modo non del tutto chiaro fatto scomparire.

Buon soldato, ma nulla più che questo, fu tuttavia buon esecutore delle direttive di Diocleziano. Ai cristiani non fu benevolo, sì che nella sua parte d'Impero le disposizioni dell'editto di persecuzione di Diocleziano furono applicate severamente.

Bibliografia5 opere
BIBL.: O. Seeck, Geschichte des Untergangs der antiken Welt, I, Berlino 1895, pp. 21-105; E. Stein, Geschichte des spätrömischen Reiches, I, Vienna 1928, pp. 94-143; M. Besnier, L'empire romain de l'avènement des Sévères au Cuscule de Nicée, Parigi 1937; W. Seston, Dioclétien et la tétrarchie, Parigi 1946; A. Passerini, Osservazioni su alcuni punti della storia di Diocleziano e M., in Acme, 1 (1948), p. 131 seg.

Roberto Paribeni

Informazioni sulla voce

Di Roberto Paribeni

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), coll. 294–295.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 201
vol. 8, coll. 293–294
Pagina 202
vol. 8, coll. 295–296

Altre voci di Roberto Paribeni: MASSENZIO (MARCUS AURELIUS VALERIUS MAXENTIUS), IMPERATORE ROMANO · MASSIMINO DAIA (GALERIUS VALERIUS MAXIMINUS DAIA), IMPERATORE ROMANO · MARCOMANNI · MARCIANO, IMPERATORE D'ORIENTE · MESIA, EVANGELIZZAZIONE DELLA

Cita questa voce

Chicago

Paribeni, Roberto. “Massimiano (M. Aurelius Valerius Maximianus), imperatore romano.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, coll. 294–295. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/massimiano-m-aurelius-valerius-maximianus-imperatore-romano.

MLA

Paribeni, Roberto. “Massimiano (M. Aurelius Valerius Maximianus), imperatore romano.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 294–295. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/massimiano-m-aurelius-valerius-maximianus-imperatore-romano.

BibTeX

@incollection{ec8_massimiano_m_aurelius_valerius,
  author    = {Paribeni, Roberto},
  title     = {Massimiano (M. Aurelius Valerius Maximianus), imperatore romano},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {VIII},
  pages     = {294--295},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1952},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/massimiano-m-aurelius-valerius-maximianus-imperatore-romano}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.