Enciclopedia Cattolica vol. VIII, 1952 Agiografia Santi

MASSIMIANO, ARCIVESCOVO DI RAVENNA, SANTO

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Noto anche come: San Massimiano; latino: Maximianus

MASSIMIANO, arcivescovo di RAVENNA, santo - Monogramma di M.: «Maximianus episcopus». Particolare della cattedra di M. - Ravenna, Arcivescovado.
MASSIMIANO, arcivescovo di RAVENNA, santo - Monogramma di M.: «Maximianus episcopus». Particolare della cattedra di M. - Ravenna, Arcivescovado.

MASSIMIANO, arcivescovo di RAVENNA, santo. - Diacono della Chiesa di Pola, n. nel 498, m. a Ravenna il 21 febbr. 556. Dalla natia Istria passò alla corte di Costantinopoli. Il 14 ott. 546, in Patrasso d'Acaia, da papa Vigilio, per volere di Giustiniano, fu consacrato vescovo di Ravenna. Prima di questa data, quel poco che si sa della sua vita è intessuto di leggenda. Agnello di Ravenna ha inserito nel suo Liber pontificalis alcune righe di M., che sono quanto rimane dei suoi scritti, come pure ha ricordato una missione del medesimo ad Alessandria, prima di ascendere all'episcopato, forse per dirimere beghe e questioni teologiche.

Ma a Ravenna la personalità di M. è viva nella storia ecclesiastica e nei monumenti della città. Prima inviso al clero ed al popolo, che nella lotta dei «tre capitoli» si era schierato nella quasi totalità in favore della parte scismatica e vedeva quindi in M. il pastore imposto dalla corte bizantina per stroncare quest'atteggiamento scismatico, M. riuscì nel suo intento, così da esser, in seguito, considerato come il vescovo ideale. Unico metropolita in Italia fedele a Vigilio, la sua opera sorpassò i confini della sua Chiesa e della sua provincia, estendendosi ai territori delle provincie ecclesiastiche di Milano e di Aquileia, con puntate anche nel territorio della dizione metropolitica romana. Primo in Occidente assunse, dopo il 549 e prima del 554, il titolo di archiepiscopus, con un significato ben più ampio di quello odierno: non semplice metropolita, ma capo di un gruppo di metropoli. Si deve a lui la consacrazione delle celeberrime basiliche ravennati di S. Vitale e di S. Apollinare in Classe, che adornò di splendidi musaici. Nella prima, nel grande quadro storico di sinistra, vicino a Giustiniano, ancora oggi si ammira la figura del vescovo «alto di statura, esile di corpo e macilento, con i pochi capelli che gli fanno corona», e che guarda con «gli occhi glauchi», come lo descrive l'Agnello. In Ravenna, per sua volontà, sorse anche la basilica in onore del protomartire Stefano, in cui depose reliquie del titolare e di altri 20 santi, e fu rinnovata quella di S. Andrea Maggiore: l'una e l'altra oggi scomparse. In Pola rimase famosa la basilica di S. Maria Formosa, di cui oggi resta ben poca cosa.

Della sua munificenza è testimone la nota cattedra d'avorio, che reca il monogramma interpretato Maximianus episcopus. Da lui ebbe inizio quel patrimonio istriano, che nei secoli successivi rese celebre e ricca la chiesa di Ravenna sulla sponda orientale dell'Adriatico. Un'attività poco nota ed ancora poco studiata di M. è quella ricordata da Agnello, che riguarda la sacra liturgia.

MASSIMIANO, arcivescovo di RAVENNA, santo - M. tra un dignitario di corte e un diacono. Particolare del musaico del corteo di Giustiniano (sec. vi). Ravenna, S. Vitale.
MASSIMIANO, arcivescovo di RAVENNA, santo - M. tra un dignitario di corte e un diacono. Particolare del musaico del corteo di Giustiniano (sec. vi). Ravenna, S. Vitale.(fot. Anderson)

Fu deposto nella basilica di S. Andrea Maggiore;
il suo nome è inserito nel Martirologio romano al 21 febbr.

Bibliografia4 opere
BIBL.: Agnello, Liber Pontificalis Ecclesiae Ravennae, ed. A. Testi-Rasponi in RIS, II, II, Bologna 1923, pp. 186-213; H. Rubel, Historiarum Ravennatum libri decem, Venezia 1589, pp. 157-69; G. Fabri, Le sagre memorie di Ravenna antica, Ve- nezia 1664, p. 429; P. P. Ginanni, Memorie storico-critiche degli

scrittori ravennati, II, Faenza 1769, pp. 35-40; G. L. Amadesi,
In autisticum Ravennatum chronotaxim, Faenza 1783, pp. 161-62;
A. Testi-Rasponi, Annotazioni sulla storia della chiesa di Ravenna
dalle origini alla morte di t. Gregorio Magno, in Felix Ravenna,
33 (1929), pp. 29-49; C. Mohlberg, Maximianus von Ravenna und
die orientalische Quelle des Martyr. Hieronymianum, in Oriens
Christianus, 19 (1933), pp. 147-52; C. Cecchelli, La cattedra
di M., Roma 1936; Martyr. Romanum, pp. 69-70; G. Lucchesi,
Nuove note agiografiche ravennati, Faenza 1943.

Mario Mazzotti

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), coll. 296–297.

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Mazzotti, Mario. “Massimiano, arcivescovo di ravenna, santo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, coll. 296–297. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/massimiano-arcivescovo-di-ravenna-santo.

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Mazzotti, Mario. “Massimiano, arcivescovo di ravenna, santo.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 296–297. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/massimiano-arcivescovo-di-ravenna-santo.

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