MASSIMO CRISOBERGA

MASSIMO CRISOBERGA. - Greco, n. a Costantinopoli (sec. XIV), letterato, al servizio dell'imperatore Manuele II, discepolo di Demetrio Cidone, del quale lesse la traduzione greca delle opere di s. Tommaso d'Aquino. Si fece cattolico e domenicano a Pera (1390-91?). Studiò (e forse insegnò) filosofia a Venezia (1393-94?), teologia a Pavia (1396-97).

Bonifazio IX l'autorizzò a celebrare in greco, secondo il rito dei Predicatori, Messa e Ufficio divino (25 febbr. 1938), e a fondare in terra greca un nuovo convento del suo

Ordine. Fece tradurre le orazioni del Messale domenicano dall'amico Manuele Crisolora, mentre Demetrio Cidone tradusse (se non l'aveva fatto prima) l'Ordinario della Messa. M. C. tornò poi in Oriente (Creta e Chio) e morì, probabilmente a Mitilene, prima del 1429. Fu amico di Manuele Caleca. Ebbe due fratelli, Teodoro e Andrea, convertiti e domenicani come lui. È autore di un Discorso ai Cretesi sulla processione dello Spirito Santo, di vari sermoni inediti, di lettere teologiche a Giuseppe Briennio e a Nilo Damila, delle quali si ha notizia solo nelle risposte di questi.

BIBL.: R. J. Loenertz, Correspondance de Manuel Caléca (Studi e testi, 152), Città del Vaticano 1950, pp. 57-63.
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“MASSIMO CRISOBERGA.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 208. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/massimo-crisoberga.