1. Re di Giuda: V. SEDECIA. - 2-7. Sei giudei che rimandarono le straniere che avevano sposate (*Esd.* 10, 26 sg. 30.33.36 sg.). - 8. Famiglia levitica della stirpe di Asaph (*I Par.* 9, 15; *II Par.* 20, 14; 29, 13; *Neh.* 11, 17.22; 12, 8.35; 13, 13). - 9. Levita dei figli di Haman (*I Par.* 25, 4.16). - 10. Levita portiere (*Neh.* 12, 25). - 11. Capo di famiglia sacerdotale della classe Ioiarib (*Neh.* 12, 19).
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**MATTATIA** (cbr. *Mattithjaht* [a] *dono di Jahweh*); Settanta *Mattat* [a] *vogl. Matthathias*.
Sacerdote della stirpe di Ioarib che iniziò la ribellione al progetto di Antioco IV Epifane di ellenizzare i Giudei. Invitato a compiere atti idolatrici dai messi del Re, MODI (v.) sua patria, M. uccise un giudice apostata insieme all'inviato regio ed abbatté l'ara. Costretto a nascondersi, iniziò la guerriglia, ABSIDE (v.). Ma la sua attività fu molto modesta; essa fu continuata ed estesa dai suoi cinque figli (v. MACCABEI). Le brevi notizie biografiche su M. sono raccolte in *I Mach.* 2, 1-70.
Portarono inoltre questo nome un levita, figlio di Sellum, discendente di Core (*I Par.* 9, 31; 15, 18; 16, 5), un figlio di Idithun (*I Par.* 25, 3.21) e un sacerdote con moglie straniera al tempo di Esdra (*Esd.* 10, 43), distinto dall'omonimo di *Neh.* 8, 4. Angelo Penna