« MAXIMUM ILLUD ». - Sono le prime parole della lettera apostolica di Benedetto XV in data 30 nov. 1918, sopra la propagazione della fede nei territori di missione. Consta di una introduzione generale, che presenta una sintesi storica dell'apostolato cattolico, e di tre parti con una conclusione finale.
La prima parte è diretta ai capi di missione e ne indica le doti personali e i doveri per lo sviluppo delle missioni e la formazione del clero indigeno. La seconda parte è rivolta ai missionari per ricordare loro il dovere di propagare unicamente il Regno di Cristo. A tale scopo devono procurarsi una profonda dottrina e apprendere bene la lingua dei popoli e soprattutto avere vita santa ed eroica. Nella terza parte, indirizzata a tutti i cristiani, si parla del dovere di aiutare le missioni con la preghiera, con il promuovere le vocazioni all'apostolato e con l'offerta e inoltre si raccomanda l'Unione missionaria del clero. La prosperità delle missioni, conclude, dipende dall'adempimento dei doveri da parte dei fedeli e dei missionari. La lettera apostolica, pubblicata appena terminata la prima guerra mondiale, ravvivò in tutta la cristianità lo zelo per le missioni e spronò anche gli studi missionologici.
