MAYR, BEDA. - Teologo benedettino, n. a Daiting (Baviera) il 15 genn. 1742, m. a Donauwörth il 4 apr. 1794. Professore, bibliotecario e priore del suo monastero di Heiligenkreuz, insegnò a lungo retorica, matematica, filosofia e teologia, assicurandosi con le sue pubblicazioni un posto distinto nella letteratura tedesca come poeta e drammaturgo.
Di idee liberali, tentò un ravvicinamento fra protestanti e cattolici, sacrificando non poco l'oggetto della infallibilità della Chiesa a favore di teorie giuseppiniste; fu pertanto censurato e sospeso dall'insegnamento. Delle numerose sue pubblicazioni (ca. 60), particolarmente notevoli sono: Der erste Schritt zur künftigen Vereinigung der kathol. Kirche (Monaco 1878), lettera a H. Braun, da lui, a sua insaputa, pubblicata, per un tentativo di conciliazione con i protestanti. Con lo stesso intento scrisse: Verteidigung der natürlichen, christlichen u. katholischen Religion (4 voll., Augusta 1787-90; messa all'Indice il 17 dic. 1792). L'opera fu confutata da J. E. Hochbichler in B. M.'s Verteidigung der kathol. Religion untersucht (ivi 1790), cui egli rispose con Apologie der Verteidigung der kathol. Religion (ivi 1790). Con la traduzione della S. Scrittura in lingua tedesca sono da ricordare: De copernicano systemate (Dillingen 1768); Die kathol. Lehre von den Ablüssen für die Verstorbenen (Augusta 1787).