MECHITARISTI. - Jeromonaci armeni, chiamati così dal nome del loro fondatore Mechitar (v.). Benché la denominazione iniziale forse stata «Monaci armeni di s. Antonio abate», tuttavia, ancora in vita il fondatore, vennero chiamati pure M., titolo poi divenuto comune.
Le Costituzioni hanno l'impronta dell'organizzazione degli Ordini regolari occidentali, con elementi disciplinari armeni e con la finalità peculiare dell'apostolato fra gli Armeni, sotto la triplice forma: missioni, attività intellettuale per mezzo della stampa e dell'educazione della gioventù. Al consiglio degli assistenti generali presiede un abate generale, ad vitam.
Nel 1773, un movimento di scissione guidato da due

(fot. Ferrassi)
Ambedue le Congregazioni hanno spiegato intensa attività missionaria, educativa e culturale a beneficio della nazione armena. Oltre le due case madri di Venezia e di Vienna, ove risiedono i due rispettivi abati generali, e ove da secoli funzionano due efficienti tipografie, diverse stazioni missionarie, scuole e collegi dei M., dispersi nelle principali città dell'antico Impero ottomano, dell'Armenia Caucasica e della diaspora, della Siria, del Libano, dell'Egitto, ecc... ne irradiano l'opera benefica.
Nel campo intellettuale i M., benché pochi di numero, hanno in loro attivo una produzione notevole in qualità e in quantità senza pari nella nazione: più di tre mila opere; due riviste mensili, Pazmaveb e Handés-Amsorya (la prima ha superato già un secolo di vita) illustrano periodicamente il movimento culturale armenistico. Nel campo educativo sono celebri i due secolari Collegi liceali di Samuel Moorat e di Raphael di Venezia, diretti dai M. di Venezia.