La diocesi ha una superficie di 17.460 kmq. con una popolazione di 6.042.219 ab. dei quali 592.531 cattolici. Conta 93 parrocchie servite da 293 sacer-

MEIOSI - Schema semplificato dei nuclei delle cellule germinali durante la m.
doti diocesani e 38 regolari; ha un seminario, 7 comunità religiose maschili e 65 femminili (Ann. Pont., 1951, p. 272).
L'imperatore Enrico I fondò nel 930 il castello di Misni, sull'Elba superiore, per fortificare il dominio sulla regione e per farne un punto di partenza per la diffusione del cristianesimo. Ottone I organizzò la fondazione della diocesi, che fu confermata da papa Giovanni XII nel Sinodo di Ravenna del 967. Primo vescovo di M. Fu Buccardo
, consacrato nel Natale del 968. La diocesi comprendeva i territori slavi di Dalaminza, Nisane, Diedesa, Milzane e Lusiza. Malgrado il lavoro zelante dei vescovi Eido (992-1015) e di s. Benno (1066-1106) il cristianesimo non si affermò facilmente tra le popolazioni slave. Solo nel periodo della colonizzazione della Germania orientale, nel sec. XIII, si aprì al Vangelo anche la popolazione delle parti orientali della diocesi. I vescovi di M., per quanto il territorio della diocesi non fosse molto ampio, erano principi dell'impero, e avevano dal sec. XIII il diritto di batter moneta. Nel 1365 Urbano V nominò legato nato l'arcivescovo di Praga e gli sottopose anche la diocesi M., sciogliendo la relazione di suffraganea che essa aveva verso Magdeburgo. Dopo aspre liti all'inizio, la diocesi si collegò strettamente con Praga e il vescovo Thimo di Koldiz (1398-1410), bocomo, occupò le dignità principali della diocesi con uomini della sua nazionalità. Egli stesso viveva a Praga e trascurò la sua diocesi. Perciò il margraviu Guglielmo I di Sassonia ottenne da Bonifacio IX nel 1399 una bolla con la quale la diocesi veniva dichiarata esente e immediatamente soggetta a Roma. Sotto i vescovi Caspar Schöberg (1451-63) e suo fratello Dietrich (1463-76) la diocesi si riprese dalle piaghe sofferte durante le guerre usciti. Giovanni VII di Schienitz (1518-36) si sottopose all'autorità territoriale del duca Giorgio di Sassonia e trovò in lui un forte appoggio contro la riforma prestate. Restaurò la disciplina nel clero e nel laicato e promosse la canonizzazione del vescovo Benno. L'ultimo vescovo, Giovanni IX di Haugwitz (1555-81) rimise il suo potere nelle mani del Capitolo della Cattedrale e si fece protestante. La giurisdizione sulla Lusiza venne trasformata in un'arcidia di Castelbuono, e il nunzio apostolico la incorporò al Capitolo di quella città e la sottomise direttamente al Papa. Così la diocesi passava sotto l'amministrazione dell'elettorato di Sassonia. Il Capitolo del Duomo diventò protestante e i monasteri della città di M. Bruno furono secolarizzati.
Con la cost. apost. Sollecitudo omnium ecclesiarum del 24 maggio 1921 il papa Benedetto XV ricostituì la diocesi di M. con la sede a Bautzen. Il Capitolo comprende un decano e quattro canonici. La nuova diocesi comprende il vicariato di Dresda e la prefettura apostolica di Bautzen per la Lusiza. Dal 1927 esiste un seminario ecclesiastico a Schmochitz.

