Nel 1892 fu stipendato presso l'Istituto storico romano della Görres-Gesellschaft, occupandosi particolarmente della nunziatura di Colonia negli anni dal 1584 al 1590, argomento sul quale nel 1895 pubblicò in collaborazione con S. Ehses un volume. Conseguì la libera docenza a Bonn nel 1894, fu dal 1899 in poi professore di storia all'Università di Münster. Fondò e curò una collana di manuali propedeutici allo studio della storia medievale e moderna tedesca nel 1906, che ebbe molta fortuna: egli stesso vi pubblicò due volumi, uno sui fondamenti del metodo storico (Grundzüge der historischen Methode, 1906), l'altro sulla storia della costituzione tedesca del medioevo (Deutsche Verfassungsgeschichte des Mittelalters, 1907). Si occupò con interesse della cifra nella storia della diplomazia. Tra i suoi scritti si ricordano: Die Hohenstaufen im Elsass (1890); Der Strassburger Kapitelstreit (1890); Die Fragen der Libri VIII miraculorum des Césariums von Heisterbach (1901); Die Anfänge der modernen diplomatischen Geheimschrift (1902); Die Geheimschrift im Dienste der päpstlichen Kurie (1906); Friedrich der Grosse und das preussische Westfalen (1912); Frankreich und das Saargebiet (1922).
MEISTER, ALOIS
Bibl.: K. Hober, Zum Andenken A. Meisters, in Akademische Monatsblätter, 38 (1925-26), p. 327; S. Symann, A. M., in Heimatblätter der roten Erde, 4 (1925), p. 557; S. Silvio Furlani.