MELETIOS GIUNIORE

MELETIOS GIUNIORE. - Monaco pellegrino, n. a Mutilasca di Cappadocia ca. il 1035, m. abate di Symbolon nel 1105. Venerato come «santo» per i suoi miracoli e come uno dei «mirobili» (dal cui corpo scaturisce balsamo risanatore), ma la sua festa non è registrata nell'anno ecclesiastico greco-slavo.

Ricusando le nozze, partì giovane alla volta di Costantinopoli al monastero del Crisostomo. Presto però intraprese il pellegrinaggio verso la Palestina e Roma, ma a Tessalonica ebbe rivelazione di sospenderlo. Ritirato nei dintorni di Tebe eresse una chiesa a S. Giorgio, che convertì poi nel grande monastero di Symbolon. Dopo molti anni (1070) poté soddisfare il suo desiderio di visitare i Luoghi Santi di Palestina, le tombe degli Apostoli a Roma, e quella di S. Giacomo di Compostella. Si noti che M. è coevo di Michele Cerulario e che lo scisma era già da più anni compiuto (1054). Di ritorno nell'Oriente, visse a lungo nel Monte Miuopoli, dove edificò una cappella al Salvatore (1085) che fu poi monastero, e dove fu ordinato sacerdote dal patriarca Nicola.

Bibl.: Ed. Kurtz, Nota critica, in Byzant. Zeit., 2 (1893), pp. 309-12; BHL, 1247-48; Chrys. Papadopoulos, Συμβολαία τῆς Ἱστορίας τοῦ μοναχικοῦ βίου ἐν Ἐλλαδίᾳ: II. Ὁ οὐκ Μελέτιος ὁ νέος, Atene 1935 (con l'ed. di due Vite di M., quella del Metonense, pp. 34-66, e quella del Prodromos, pp. 67-91). Emmanuele Candal