MELFI E RAPOLLA, DIOCESI di. - Città e diocesi in provincia di Potenza, immediatamente soggetta alla S. Sede. L'unione delle due sedi avvenne il 16 maggio 1528. La diocesi conta oggi 51.000 ab., di cui 50.380 cattolici con 41 chiese, 36 sacerdoti diocesani e 2 regolari, un seminario, vari istituti e case religiose. L'attuale vescovo (1951), mons. Petroni, ha unita ad personam dal 1º apr. 1935 la sede di Venosa (1951).
L'importanza di M. comincia con l'occupazione della Puglia da parte dei
Normanni della casa d'Altavilla che vi eressero un forte castello, presidio delle conquiste che andarono man mano allargando a spese dei Bizantini e dei principi di Salerno sino a costituirvi una contea. Vi sostennero un assedio nel 1061. Secondo un documento di discussa autenticità, l'arcivescovo di Canosa-Bari avrebbe costituita la diocesi di M. nell'ag. 1037. Non molto dopo anche a R., ad un miglio da M., fu eretta una diocesi; nei suoi pressi un monaco Vitale sulla fine del sec. x vi aveva eretto un monastero. Papa Leone IX fu a M. nel 1050; Balduino vescovo di M. fu presente al grande Concilio di riforma che vi tenne Nicolò II nel 1059 ed a quello che vi tenne Alessandro II nel 1067 per riordinare i turbati rapporti ecclesiastici della regione. Il 10 sett. 1089 Urbano II vi tenne un terzo Concilio. Il vescovo di M., che compare ancora soggetto a Canosa-Bari nella bolla di Urbano II del 9 ott. 1089, fu assoggettato direttamente alla Sede da Pasquale II. Il vescovo Guglielmo fu presente al Concilio tenuto da questo Pontefice a M. nel nov. 1100. M. fu poi teatro della lotta dell'imperatore Lotario II e di Innocenzo II contro Anacleto II ed i Normanni nel maggio 1137.
Del vescovo Ruggero si hanno notizie negli anni 1153 e 1155, mentre di Rodolfo si sa che intervenne al Concilio Lateranense del 1179, indetto da Alessandro III. Un vescovo R., fu deposto da Innocenzo III nel 1215 per gravi colpe. Sono poi degni di menzione tra gli altri: il b. Alessandro da Santelpidio, dottissimo agostiniano eremitano (1325-28), autore di trattati e commentari; Onofrio Fr. Sanseverino (1437) napoletano, che prese parte al Concilio tenuto a Ferrara da Eugenio IV (1438) e costruì un gran convento per i Minori Osservanti diruto nel 1812.
MONUMENTI. - Rovinata più volte dai terremoti, M. ben poco dei suoi monumenti poté conservare. Della Cattedrale ancora rimane il campanile, quadrato su alta base, che serba in due iscrizioni il nome dell'artefice e l'anno della sua erezione: Nosto Remerio 1153, sotto il vescovo Ruggero. L'artista nella parte superiore della torre compose con pietre rosse e nere del Vulture figure

