MEREDITH, GEORGE

MEREDITH, GEORGE. - Narratore e poeta in- glese, n. a Portsmouth il 12 febbr. 1828, m. il 19 maggio 1909 a Box Hill (Surrey). Sposò la figlia del romanziere T. S. Peacock, già vedova, e il ma- trimonio fu assai infelice, concludendosi in un di- vorzio e più tardi nel suicidio della donna. Dalla triste vicenda nacque Modern love, una serie di cinquanta sonetti ritenuta da alcuni critici moderni il capolavoro dello scrittore per acume psicologico e arditezza tecnica. Come narratore e come poeta, M. è certamente più brillante ma anche meno solido e meno profondo del suo contemporaneo Thomas Hardy.

A pochi scrittori si può più giustamente applicare la qualifica di cerebrale, sebbene, a differenza del James, egli non sia un innovatore della tecnica narrativa. Nuove al ritmo narrativo delle sue opere l’abuso degli epigrammi e delle sentenze, l’ostentazione di spigliatezza e di spregiu- dicatezza; la dialettica del M. è certamente ammirevole, ma, non essendo applicata ai problemi profondi della vita umana, risulta alquanto sproporzionata. L’autore ripudiò ogni forma di cristianesimo, accontentandosi di sostituirvi una vaga idolatria della natura e della vita all’aperto e ideo- logie piuttosto inconsistenti, celebrando l’emancipazione della donna in nome di un progresso non definito in termini concreti, e senza realmente affrontare i problemi sociali. Allo «spirito comico», che considerò un reagente e un lievito nell’opera del narratore, attribuì una funzione esagerata e addirittura catartica e, sebbene se ne servisse con molta perizia, ne fece un uso eccessivo e troppo sco- perto nella sua opera (ché, a differenza di Dickens, non era un umorista nato) e rimane scrittore letto e ammirato da pochi. Tra i suoi maggiori romanzi si ricordano The egoist (1871) che è il suo capolavoro, Vittoria (1866) che s’ambienta nella rivoluzione milanese del ’48, Diana of the crossways (1855) sull’emancipazione della donna.

BIBL.: M. B. Forman, Bibliography of the writings of G. M., Edinburgh 1925; Siegfried Sassoon, G. M., Londra 1948; varie traduzioni italiane.