MESCHILER, MORITZ. - Gesuita, scrittore ascetico, n. a Briga (Svizzera) il 6 sett. 1830, m. a Exaeten (Olanda) il 2 dic. 1912. Fu a lungo maestro dei novizi a Gorheim, Münster, Exaeten, Blyenbeck (1867-1916); provinciale di Germania (1881-84), e dal 1892 al 1906 a Fiesole assistente del generale per la Germania, passò gli ultimi anni intento alla direzione spirituale e al suo lavoro di scrittore a Lussemburgo ed Exaeten.
La carriera percorsa e il fine spirito di osservazione gli offrirono nell'ascetica un campo assai vasto, dove svi
lupparne la teoria e la pratica, fondandola su basi razionali e teologiche sicure e adoperando, nel proporre, uno stile chiaro ed elegante che persuade e avvince. È ancora oggi uno degli autori preferiti di spiritualità.
Cooperò con numerosi articoli a Stimmen aus Maria-Laach, e scrisse: Die Gabe des hl. Pfungstfestes (Friburgo in Br. 1887); Das Leben unseres Herrn Jesu Christi in Betrachtungen (2 voll., 1818) seguito da molte edizioni e versioni; Das Leben des hl. Aloysius V. Gonzaga (ivi 1893; vers. it., Torino 1923); Aus dem katholischen Kirchenjahr (2 voll., 1893; Der göttliche Heiland. Ein Lebensbild (ivi 1906); Drei Grundlehren des geistlichen Lebens (ivi 1909); Das Exercitienbuch des hl. Ignatius (1a ed. extra-commerciale; indi postuma, a cura di W. Sierp [3 voll., ivi 1926-28; vers. it., Torino 1934]).