MESROP (MESROB, MASTOTZ), santo. - Dotto della Chiesa armena, n. nel villaggio di Hateskats (provincia di Taron) ca. la metà del sec. IV, allievo di Nerses il Grande nelle lingue greca, siriaca e persiana. Abbracciò prima la vita militare e divenne segretario del re, poi si diede alla vita ermetica ed ecclesiastica. Predicò nella provincia di Golthen, dando ovunque esempi di santità e di dottrina.
Durante questo periodo egli, indotto dalla necessità di dare al popolo armeno le S. Scritture e il Rituale della lingua propria, inventò i caratteri armeni, ca. il 408, adoperando in gran parte tipi antichi di lettere greche e creandone altre. Aiutato dal katholikós s. Sahak e da re Vramshabuh aprì scuole, mandò la gioventù armena nei centri culturali dell’epoca e subito si mise a tradurre le S. Scritture dal siriaco, versione che poi venne riveduta da s. Sahak sopra un codice greco alessandrino.
Secondo la tradizione e studiosi diversi, come K. Fendeklian, C. Fetter, M. è autore di sermoni teologici e morali detti Fagiahkapatum. Inoltre la tradizione gli attribuisce gli inni del tempo quaresimale. Sebbene M. abbia avuto gran parte nella formazione del Rituale armeno, tuttavia il Rituale «Mashtots» è legato probabilmente a un omonimo patriarca del sec. IX che ne dette la forma definitiva.
Dopo la morte di s. Sahak (7 sett. 438) M. fu vicario patriarcale per sei mesi e morì il 7 febbr. 439.