Enciclopedia Cattolica vol. VIII, 1952 Filosofia Filosofi

MICHELE SCOTO (SCOTTO)

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Noto anche come: inglese: Michael Scott, Michael the Scot; latino: Michael Scotus

MICHELE SCOTO (Scotto). - Filosofo e astrologo, scozzese d'origine, m. ca il 1236.

Nel 1217 recava a compimento con l'aiuto d'Abuteus levita la Sphaera di al-Bitrûgi detto comunemente Alpetragio o Avenalpetras. Poco prima del 1220 tradusse dall'arabo il De animalibus di Aristotele, comprendendo sotto questo titolo i 10 ll. delle Hist. anim., i 4 ll. del De part. animal. e i 5 ll. del De genere animalium. A Toledo iniziò anche la traduzione del commento d'Averroè ad Aristotele. Dal 1220 fu in Italia alla Curia papale e quindi alla corte di Federico II, del quale divenne l'astrologo e al quale dedicò il suo commento alla Sphaera del Sacrobosco. Secondo il De Vaux, alla corte di Sicilia egli avrebbe tradotto la maggior parte dei commenti averroistici, in collaborazione con altri, e sarebbe stato inviato dall'Imperatore a far dono delle nuove traduzioni all'Università di Bologna. Nel 1230, dedicò a Federico la traduzione del De animalibus di Avicenna (v.). Egli è autore anche di un trattato di Physionomia, di un De secretis naturae e d'altri scritti, per i quali si acquistò fama, oltre che d'indovino e d'astrologo, anche di negromante. Il commento Super auctorem Sphaere, ove all'esposizione letterale son frammezzate quacestiones sul testo del Sacrobosco, servì di modello nelle scuole a molti commenti che si fecero poi su opere di filosofia, di medicina, ecc.

Bibliografia6 opere
BIBL.: P. Duhem, Le système du monde, III, Parigi 1915, pp. 241-48; L. Thorndike, A history of magic and experimental science etc., II, II, Nuova York 1920, pp. 307-37; R. de Vaux, La première entrée d'Averroes chez les latins, in Rev. des sciences philos. et théol., 22 (1933), p. 241 sgg.; M. Grabmann, Aus dem Geistesleben des Mittelalters, II, Monaco 1936, pp. 103-37; R. De Vaux, La première entrée d'Averroes chez les latins, in Rev. des sciences philos. et théol., 22 (1933), p. 241 sgg.; M. De Wulf, Hist. de la philos. médiévale, II, Lovanio-Parigi 1936, pp. 28-29. Sulla leggenda medievale di M.S., vedi A. Graf, Miti, leggende e superstizioni del medioevo, Torino 1925, pp. 409-57.

Bruno Nardi

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), col. 960.

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vol. 8, coll. 959–960

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Nardi, Bruno. “Michele Scoto (Scotto).” In Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, col. 960. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/michele-scoto-scotto.

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Nardi, Bruno. “Michele Scoto (Scotto).” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, col. 960. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/michele-scoto-scotto.

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