MILZIADE, PAPA, SANTO

MILZIADE, PAPA, santo. - Il Liber Pontificalis lo dice di origine africana. Il suo pontificato, utilizzando i dati forniti dal Catalogo Liberiano e dal Liber Pontificalis, ma correggendone gli errori, si può fissare dal 2 luglio 311 al 10 (11) genn. 314, quindi proprio negli anni che videro la vittoria di Costantino su Massenzio e l'Editto di Milano, la fine delle persecuzioni e la vittoria del cristianesimo.

Già nell'apr. 311 era stato promulgato da Galerio l'Editto di tolleranza (Lattanzio, De mort. persecut., 34), che anche Massenzio, sebbene non l'avesse sottoscritto, applicò estensivamente, restituendo a M., per mezzo della prefettura urbana, i beni confiscati alla Chiesa romana all'inizio della persecuzione (s. Agostino, Brevic. Collat., III, 18, 34).

M. ben presto dovette occuparsi dello scisma donatista. Avendo i dissidenti richiesto a Costantino come giudici i vescovi della Gallia, l'Imperatore incaricò, con lettera, il Papa dell'esame della controversia (Eusebio, Hist. eccl., X, 5). M. celebrò nell'ott. 313, con la partecipazione di tre vescovi galli e quindici italiani, un concilio, nel palazzo donatogli da Fausta in domum Faustae in Laterano, che riconobbe la regolarità dell'elezione e la validità dell'ordinazione di Ceciliano a vescovo di Car-

tagine e condannò invece Donato, succeduto all'intruso Maggiorino nella sede cartaginese (Ottato di Milevi, De schismate donat., I, 23-24; s. Agostino, Brevic. Collat., III, 12, 24 e III, 17, 32). I donatisti non perdonarono mai a M. questa sentenza, e verso la fine del sec. IV lo accusarono di aver consegnato le Scritture e di aver offerto incenso nella persecuzione di Diocleziano, o almeno di « tradizione » indiretta, in quanto aveva conservato nel clero, ed inviato a ricevere la restituzione dei beni confiscati, due chierici rei di « tradizione », accuse che s. Agostino dimostrò infondate (s. Agostino, De unico baptismo, 27; Brevic. Collat., III, 18, 34-46).

Il Liber Pontificalis gli attribuisce decreti disciplinari e liturgici: il divieto di digiunare la domenica e il giovedì e l'introduzione dell'uso di portare alle varie chiese urbane una particella di Eucaristia consacrata dal Papa (« fermentum »). Altri decreti gli sono attribuiti dallo Pseudo-Isidoro. M. fu sepolto nel cimitero di Callisto e il suo nome fu iscritto nella Depositiio episcoporum al 10 genn.

BIBL.: Lib. Pont., I, pp. 8 sg., 74 sg., 168 sg.; Jaffé-Wattenbach, I, p. 28; E. Caspar, Geschichte des Papsttums, I, Tubinga 1930, pp. 103-15; F. X. Seppelt, Der Aufstieg des Papsttums, Lipsia 1931, pp. 73-81; H. Leclercq, s. V. in DACL, XI, coll. 1199-1203. Vincenzo Monachino
Cite this article

“MILZIADE, PAPA, SANTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 610. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/milziade-papa-santo.