MINAC o equivalenti. Nel cenobio benedettino di Farfa
fin dal sec. XI si
conserva una colle-
zione di 28 faldette di
vetro, ciascuna con-
tenuta in una bor-
setta di seta, munita
del relativo cartiglio
di pergamena con la
scritta indicante il
santuario, cui si ri-
ferisce la terra rac-
colta nei vari luoghi
santi di Palestina.
BIBL.: H. Leclercq,
s. V. in DACL, I, 2,
coll. 1722-47; I. Schu-
ster, Di una collezione
d’eulogie dei luoghi santi
di Palestina, in N. Bull.
arch. crist., 7 (1901),
p. 257; [G. Celi], Cimeli
Bobbiesi in occasione
delle feste commemora-
tive di s. Colombano, in
La Civ. Catt. (1923, 11),
p. 504; (id., 11), pp. 36,
124, 335, 422, e 2a ed.
Roma 1923; C. Cec-
chelli, Note iconogra-
fiche su alcune ampolle
bobbiesi, in Riv. arch.
crist., 4 (1927), pp. 15-
39; A. Colombo, I dittici eburnei e le ampolle metalliche della
basilica reale di Monza, Monza 1934.
3. ARTE
Preziosissime a., di provenienza bizantina, a forma di boccale ansato di cristallo, agata od onice con legatura in oro o argento, sono quelle del tesoro di S. Marco a Venezia, datate al sec. XI-XII. Fra gli esemplari più eletti del Rinascimento sono le due a. del Louvre di manifattura veneziana di cristallo di rocca con rami d’argento dorato ed ansa a forma di drago (sec. XVI). Notevoli per elegante semplicità di linea alcuni altri esemplari moderni specialmente francesi.BIBL.: M. Accasina, L’oreficeria italiana, Firenze 1937;
E. Roulin, Nos églises, Parigi 1938. Guglielmo Mathiae