MINGANA, ALFONSO. - Studioso caldeo, n. nel 'Irāq il 23 dic. 1881 (?), m. il 5 dic. 1937 in Inghilterra.
Fu figlio del sacerdote Paolo ed ebbe come nome di battesimo Hormizda. Studiò nel Seminario siro-caldeo di S. Giovanni a Mossul dal 1893 al 1902, anno in cui fu ordinato sacerdote con il nome di Alfonso. Fu poi professore di lingua e letteratura siro-caldea nello stesso Seminario (1902-10) e durante quel tempo pubblicò una grammatica siriana (Mossul 1905) e Narsai homiliae et carmina (2 voll., ivi 1905). Nel 1907-1908 pubblicò a Lipsia: Sources syriaques, I: Mefika Zeka. Histoire du couvent de Sabriño. Bar-Prahayé. La prima Cronaca di Arbela (v.), di cui fu sopravvalutato il valore storico. Nel 1910 M. ebbe gravi attriti con il suo patriarca e in seguito abbandonò la Chiesa cattolica e si rifugiò presso un ministro protestante di Mardin che ne facilitò il viaggio in Inghilterra. Quivi restò fino alla sua morte. In 6 volumi dei Woodbrooke Studies (Cambridge 1927-33) M. pubblicò alcuni interessanti scritti siriani, fra cui la versione delle Omelie catechistiche di Teodoro di Mopsuestia e alcuni scritti di Bar Salibi.