È un vasto territorio semidesertico (superficie ca. 600.000 kmq.). Fu soggetto al vicariato apostolico di Zanguebar, poi a quello di Zanguebar settentrionale (v. ZANZIBA), donde il 21 genn. 1904 venne distaccata la prefettura apostolica di Benadir (nome allora della colonia italiana oggi chiamata Somalia), che fu affidata ai Trinitari della provincia romana, con i quali cominciò effettivamente l'evangelizzazione del territorio.
Nel 1924 i Trinitari furono sostituiti dai Missionari della Consolata e il 15 dic. 1927 la prefettura fu elevata a vicariato apostolico col nome di M., il quale poi ebbe allargato il territorio il 24 maggio 1929, quando subì una modifica di confini col vicariato di Zanzibar.
Nel 1930 il vicariato di M. passò ai Frati Minori della provincia di Milano, e il 25 marzo 1937, allorché furono riordinate tutte le missioni dell'Etiopia, ebbe ampliato il territorio con parte dell'Etiopia meridionale. Tuttavia al presente, sebbene canonicamente gli appartenga anche alle parte di territorio, date le condizioni politiche, di fatto la giurisdizione dell'Ordinario si esercita soltanto sul territorio della Somalia italiana. La popolazione del vicariato è valutata approssimativamente (a. 1950) a 1.100.000 ab., maomettani nella gran maggioranza (oltre 1.000.000). Vi sono: 8715 cattolici, di cui 8500 esteri, 95 indigeni e 120 di stirpe mista, con 50 catecumeni; 75 dissidenti orientali, 30 protestanti, 20 ebrei; 22 sacerdoti, 4 fratelli, 83 suore, tutti esteri; 4 catechisti, 6 catechiste; 5 maestri; 27 maestre; 10 stazionieri missionari principali, 7 secondarie; 2 chiese; 16 cappelle; 8 ospedali; 6 orfanotrofi; 12 scuole elementari; 4 scuole professionali; 7 officina tipografica con 2 periodici. Vi sono associazioni di carità e di Azione Cattolica. I Battesimi di adulti nell'anno 1950 sono stati 50. - Vedi tav. LXXXIII.
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