MOSCATI, GIUSEPPE. - Medico, n. a Benevento il 25 luglio 1880, m. a Napoli il 12 apr. 1927. A 17 anni fece il voto di perpetua castità; abbracciò la carriera medica con il solo scopo di glorificare in essa il Signore e salvare anime. Conseguita la laurea con somma lode nel 1903 fu subito nominato coadiutore straordinario degli Ospedali Riuniti di Napoli.
In casi di pubblica calamità, come durante l'eruzione vesuviana del 1906, in cui estrasse dalle macerie e portò in salvo i vecchi degenti nell'ospizio di Torre del Greco, e durante il colera del 1911, fu sempre al suo posto, anche quando altri colleghi si assentavano, sostenendo con abnegazione eroica i compiti più difficili, nelle zone più colpite della città. Nel 1911 divenne primario agli Incurabili e docente di chimica fisiologica all'Università, di là passò ordinario agli Ospedali Riuniti; nel 1919 fu eletto ordinario di chimica clinica all'Università; nel 1922 conseguì una nuova libera docenza in clinica medica generale. Per incarico del governo partecipò ai Congressi medici internazionali di Budapest (1911) ed Edimburgo (1923).
Dotato di straordinario scume diagnostico, curò con particolare abilità e carità i suoi malati, studiandosi di guarirne le infermità con il minor peso pecuniario, tanto da giungere spesso a rifiutare ogni compenso e a fornire il denaro per l'acquisto dei rimedi, e di riportarli alla fede e alla pratica della vita cristiana. Dette agli studenti ogni cura per ben formarli alla futura professione. Di profonda vita spirituale, il M. dimostrò sempre di fronte a tutti la sua fede con fierezza e gioia, conquistando alla pratica cristiana colleghi, alunni e ammalati.
Come aveva preveduto e annunziato morì il 12 apr. 1927. La sua salma dal 1930 è stata trasferita nella chiesa del Gesù Nuovo, in Napoli, e molte guarigioni prodigiose vengono attribuite alla sua intercessione; la sua causa di beatificazione è stata introdotta nel 1949.
Tra le sue opere, 32 pubblicazioni scientifiche.