MULTSCHEER, HANS. - Scultore e pittore, n. poco prima del 1400 a Reichenhofen nell'Algovia, m. nei primi mesi del 1467 ad Ulma. Trasferitosi in quest'ultima città, partecipò alla fabbrica della Cattedrale e del Palazzo municipale.
La sua opera più notevole è l'altare maggiore della parrocchiale di Vipiteno, terminato ed inaugurato nel 1458-59, purtroppo scomposto e parzialmente distrutto in età barocca. La ricostruzione di esso fu tentata dal Bossert e se ne conservano quattro angeli reggi-cortina, due angeli reggi-corona, la statua della Vergine, quattro santi, oltre il s. Giorgio e il s. Floriano, e quattro grandi tavole dipinte. Altre sculture importanti sono l'altare o *l'Ecce Homo* del portale occidentale (monastero di Ulmo [ca. 1430-35]), il rilievo con l'imperatore Carlo il Grosse ed il suo corteo (*Rathaus* della stessa città); il modello per la tomba di Ludovico il Barbuto (Museo nazionale di Monaco); numerose statue lignee, come il *Cristo in croce* (chiostro di Wiblingen), la *Vergine in trono* (Klotsterwald), la *Maria Maddalena* (Museo germanico di Berlino), l'altare di Wurzbach, con statue e pitture.
Uomo di profonda cultura artistica, M., pur vivendo nel tardo gotico, ne rinnova a pieno gli ideali, ponendosi come fondatore del realismo monumentale svevo e presentandosi come il rappresentante massimo dell'arte locale. Il suo contributo personale consiste nell'accordo tra la geometrizzazione delle masse ed il naturalismo condotto anche agli estremi, specie nella ricerca delle strutture anatomiche.