MUSSATO, ALBERTINO

MUSSATO, ALBERTINO. - Letterato, n. a Padova nel 1261, probabilmente da Alberto Mussolini, ma a Chioggia il 31 maggio 1329. Fu abile diplomatico, politico fornito di finissimo intuito, amante della patria e della libertà, storico veridico e imparziale, poeta preumanista. Esordì con la professione forense, nel 1206 fu creato cavaliere e sostenne più missioni presso l'Imperatore. Fra il 1302 e il 1303 fece parte di una legazione padovana presso Bonifacio VIII contro gli Inquisitori.

Nel 1315, a Padova, gli fu conferita la corona poetica per i suoi lavori letterari. Dissuase i concittadini da una rivolta contro Cane della Scala, ma, scoppiata la guerra, si distinse in combattimenti sotto Marostica, Vicenza e Lonigo. Caduto prigioniero, fu trattato umanamente da Cane. Firmata una tregua fra i belligeranti, egli ritornò a Padova e scrisse la storia degli avvenimenti in cui aveva avuto parte. Riaccesa la guerra, prestò ancora importanti servizi ai Padovani quale consigliere e come uno dei quattro anziani conservatori della libertà dello Stato. Ma tutto ciò non valse ad assicurarlo dai loro ingiusti sospetti. Esiliato a Chioggia, vi morì.

Si hanno di lui varie opere pubblicate in RIS, X (1730): Historia augustae de rebus gestis Henrici VII Caesaris; De gestis Italicorum post Henricum VII Caesarem; Ludovicus Bavarus; De traditione Patavii ad Caesarem Grandem; le tragedie latine: Ecerinis ed altre; poemi, epistole, elegie, eglotte, dialoghi. Il suo stile è facile ed elegante.

BIBL.: Edizioni: Ecerinide, trad. e introd. di M. Di Zommo, Bari 1934. Studi: M. Minoia, Della vita e delle opere di A. M., Roma 1884.