Nel 1419 ricevette l'allogazione di una statua per la facciata di S. Maria del Fiore, nel 1421 terminò quella di Giosuè iniziata per il campanile d.L. Ciuffagni e nel 1422 una di Abdia per il campanile. Intanto nel 1421 aveva ricevuto incarico con Donatello per un gruppo con il Sacrificio di Isacco ugualmente destinato al campanile. Nel 1423 N. era a Venezia, quindi lo si incontra a Verona ove fra il 1423 e il 1439 eseguì il monumento Brenzoni in S. Fermo. Fra il 1432 e il 1435 era anche a Tolentino per lavorare nel portale di quella chiesa di S. Nicolò.
Personalità incerta e variamente influenzabile, N. appare nelle sue prime opere ancora incline ai modi gotici subito attenuati a contatto con Donatello, ma ripresi quando nel Veneto subì l'influsso locale, fin quasi ad apparire dimentico delle sue giovanili esperienze fiorentine.