NANNI, REMIGIO

NANNI, REMIGIO. - Teologo domenicano, n. a Firenze nel 1522, m. ivi ca. il 1580. Religioso nel Convento di S. Maria Novella, dove rimase gran parte della vita, molti anni passò pure a Venezia (1556-78). Nel 1563 fu chiamato a Roma da Pio V per lavorare all'edizione critica delle opere di S. Tommaso (ed. romana del 1570).

Opere principali: De Summi Pontificis auctoritate, de Episcoporum residentia et beneficiorum pluralitate gravissimorum auctorum complurium opuscula ad apostolicae Sedis dignitatem majestatemque tuendam spectantia (2 voll., Venezia 1562), in cui pubblicò preziosi opuscoli di s. Tommaso, di G. Torrecermata, del Gaetano, del Nacchianti, di B. Carranza, di Domenico Soto, di Tommaso Campeggi e A. Catarino; In Sacros utriusque Testamenti libros annotationes non poenitendae (ivi 1566): è un originale commento alla S. Scrittura con la storia dei personaggi illustri e la descrizione della flora e della fauna biblica; Considerationi cento civili sopra l'historie di F. Guicciardini e d'altri historici (ivi 1682). Pubblicò pure le Historie universali de suoi tempi di G. Villani (ivi 1559).

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NANNI DI BARTOLO, detto il ROSSO. - Scultore fiorentino attivo nella prima metà del sec. XV.

BIBL.: Quétif-Echard, II, pp. 259-325.

Alfonso D'Amato