NANNI D'ANTONIO DI BANCO

NANNI D'ANTONIO di BANCO. - Scultore, n. a Firenze probabilmente nel 1390, m. ivi nel 1421.
NANNI D'ANTONIO di BANCO. - Scultore, n. a Firenze probabilmente nel 1390, m. ivi nel 1421.

Nel 1406 è immatricolato nell'Arte dei maestri di pietra e legname, fra il 1407 e il 1408 lavora con il padre alla incorriciatura della porta della mandorla in S. Maria del Fiore, nel 1408 riceve l'incarico, insieme al padre, di eseguire una statua di Isaia per la facciata della stessa chiesa e quindi, da solo, sempre per S. Maria del Fiore, fa una statua di S. Luca terminata nel 1413. Nel 1414 viene incaricato di scolpire il frontone della porta della Mandorla, lavoro da lui portato avanti fino all'anno della morte (1421). Altre sue sculture sono le statue di S. Filippo, s. Eligio e dei ss. Quattro Coronati in Orsanmichele e un'immagine di profeta a rilievo in una formella all'esterno dello stesso edificio.

N., certo dotato come pochi altri scultori della sua età, specie nella formidabile immagine di S. Luca, il suo capolavoro, mostra di avere inteso il senso dei tempi nuovi e di aver saputo guardare all'arte di Donatello, di pochissimi anni più anziano, e di Jacopo della Quercia; non per questo, però, rinuncia ad una propria austera visione della forma, fortemente scandita nei valori plastici a volte semplificati con gusto acriatistico (s. Quattro Coronati), altre volte sottolineati da linee fluenti, ondose, a indicare i confini tra zona d'ombra e luci (frontone della Porta della Mandorla). - Vedi tav. CVI.

BIBL.: F. Kaapp, Banco, in Thieme-Becker, II, pp. 435-436; G. Brunetti, Un'opera sconosciuta di N. di B., in Rivista d'arte, 12 (1931), pp. 229-237; G. de Francovich, s. V. ENOCH. Ital., XXIV, p. 199; P. Vaccarino, N., Firenze 1951.

Emilio Lavagnino