NARNI, DIOCESI DI

NARNI, DIOCESI di. - Città e diocesi nell'Umbria, in provincia di Terni.

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NARNI, DIOCESI di - Ponte romano sul Nera.
Ha una popolazione di 34.600 ab. ripartiti in 41 parrocchie con 36 sacerdoti secolari, 20 religiosi e 140 religiose. Vi è un seminario vescovile. Dal 1907 le diocesi di N. e Terni sono unite; a N. risiede un delegato vescovile. La diocesi è immediatamente soggetta alla S. Sede. Patrono di N. è s. Giovenale, la cui festa si celebra il 3 maggio.

La città è posta sulla Via Flaminia, in posizione dominante sulla gola del fiume Nera e sulla conca di Terni.

I. STORIA

Fu centro degli Umbri (Nequinum); nel 299 a. C. fu conquistata dai Romani che vi dedussero una colonia latina (Narnia). Nel 209, durante la II guerra punica, rifiutò aiuto a Roma e fu più tardi punita con altre città ribelli. Divenne municipio nel 90 a. C. e fu ascritta, sembra, alla tribù Papiria. Augusto, restaurando la Via Flaminia, vi costruì il celebre ponte, che anche nell'antichità fu considerato il monumento più noto di N. Ebbe parte notevole nella guerra tra i partigiani di Vitello e quelli di Vespasiano (69 d. C.) e partecipò tra il 537 e il 552 alle alterne vicende della guerra gotica. Nel medioevo fece parte del ducato romano e poi di quello di Spoleto. Nel 1143 si eresse a comune libero. Nel 1167 si ribellò al Barbarossa onde fu presa e saccheggiata (1174) da Cristiano arcivescovo di Magonza. Nel 1262 si alleò con Roma e Perugia contro Federico II. Nel 1354 il card. Albornoz si impossessò di N. e vi fece costruire la Rocca. Passò successivamente in mano degli Orsini, dei Tomacelli, di Ladislao di Napoli, di Braccio Fortebraccio, dei Colonna e nel 1439 fu definitivamente incorporata nel patrimonio della Chiesa. Un terribile saccheggio subì N. nel 1527 per opera delle truppe imperiali che massacrarono la popolazione e incendiarono la città. Nel 1860 entrò a far parte del Regno d'Italia. N. è patria dell'imperatore Nerva (96-98 d. C.) ivi nato nel 30 d. C., di Erasmo detto il Gattamelata, celebre capitano della Chiesa e dei Veneziani (ca. 1370-1443), di Galeotto Marzio, umanista, medico e astronomo (1427-97), di Caterina Franceschi Ferrucci, letterata (1803-87).

Il cristianesimo appare a N. fin da tempi assai antichi; secondo la tradizione la fede cristiana vi fu predicata da s. Feliciano vescovo di Foligno e da s. Giovenale che sarebbe stato il suo primo vescovo e che fu sepolto fuori della città, in un monumento che ancora si conserva. Sono noti altresì per i secoli più antichi il vescovo Pancrazio figlio e fratello di vescovi, morto nel 444 e s. Cassio consacrato nel 536, m. nel 558, di cui s. Gregorio parla con lode nei Dialoghi e che fu spettatore delle vicende della guerra gotica. Più tardi si hanno sicure memorie dei vescovi Giovanni (notizie del 558-60), Proietti (notizie del 591) e Costantino (notizie del 595, 598). Dal VII sec. la diocesi di N. assorbe quella otricolana mentre il vescovo narnese ha di quando in quando giurisdizione sulla soppressa diocesi di Terni. Nel 965 il vescovo Giovanni fu eletto papa con il nome di Giovanni XIII. Nel 1159 Alessandro III dettò norme per l'elezione dei canonici e successivamente Celestino III ne stabilì il numero a 22, portato a 24 da Onorio III e ridotto a 16 nel 1224. Nel 1343 fu vescovo di N. Agostino Tinaccia da S. Gemignano, dottissimo e celebre predicatore. Il vescovo Pierdonato Cesi, poi cardinale, confermò al Capitolo nel 1546 il privilegio di liberare un condannato a morte nel giorno di s. Giovenale. Nel 1660 il vescovo Raimondo Castelli istituì il Seminario. Nel 1687 Innocenzo XI concesse ai canonici l'uso del rocchetto e della cappa magna.

Sono nativi di N. la b. Lucia domenicana (m. nel 1544), i cardd. Berardo Eroli, Giuseppe e Carlo Maria Sacripanti, il p. Caravita fondatore dell'Oratorio romano che reca il suo nome.

II. ABBAZIE E MONASTERI

Nel 1846 nella città e dintorni erano 7 conventi maschili (Domenicani, Agostiniani, Serviti, Scolopi, Fatebenefratelli e Minori Osservanti) e 3 femminili (Benedettine, Francescane); nella diocesi due conventi di Cappuccini, due di Minori Osservanti, uno di Minori Riformati, tre monasteri di Benedettine, due conventi di Orsoline. Ora sono quasi tutti soppressi. Tra i monasteri più antichi di N. e diocesi si ricordano: per N. il monastero di S. Girolamo (sec. XII-XIII; rifatto dal card. Berardo Eroli); l'abbazia benedettina di S. Cassiano del sec. XIII, diruta; l'abbazia di S. Chiara, delle Clarisse; l'abbazia di S. Bernardo, dei Benedettini, lo Speco di S. Francesco presso N. ove il Santo dimorò a lungo. Ad Otricoli il monastero di S. Vittore che fu dichiarato soggetto al vescovo di N. da Gregorio IX (1232) e fu poi di diritto e proprietà della Chiesa romana. Fu fondato dal vescovo s. Fulgenzio nel VI sec. ed ha ivi annesso un cimitero sotterraneo. A Sangemini l'abbazia benedettina di S. Niccolò del Monte di cui si hanno notizie dal sec. XII (chiesa diruta) e l'abbazia pure benedettina di S. Gemini, fondata prima dell'800, ora chiesa parrocchiale di S. Gemini. A Stroncone l'abbazia benedettina di S. Benedetto de fundis fondata nel 758 da Ansa madre di Adelchi (notizie dal 1232, chiesa a tre navate, diruta); a Calvi il convento di S. Francesco fondato, secondo la tradizione, dal Santo; a Collescipoli, il monastero di S. Giuseppe, dei Silvestrini.

III. ISTITUZIONI CULTURALI

Nel Palazzo comunale sono la Biblioteca (ca. 7000 voll., 26 incunaboli, 74 manoscritti), l'Archivio e la Pinacoteca (contiene alcune pregevoli opere: Incoronazione della Vergine del Ghirlandaio, 1486; Annunciazione di Benozzo Gozzoli); un archivio si conserva anche presso la Cattedrale.

IV. MONUMENTI DI N. E DINTORNI. - Chiesa cattedrale di S. Giovenale, romanica, sorta agli inizi del sec. XII, consacrata nel 1145: a tre navate, divise da colonne con archi a sesto scemo. Contiene l'oratorio di S. Giovenale del IV sec., che servì di tomba ai primi vescovi della città, con interessante facciata spartita da lesene; chiesa parrocchiale di S. Agostino, del sec. XV; chiesa parrocchiale di S. Maria Impensole, romanica del 1175 ca., a tre navate, divise da colonne ad archi a sesto scemo; con portichetto analogo; chiesa di S. Domenico (già S. Maria Maggiore) con bel portale romanico (sec. XII); chiesa di S. Francesco del sec. XIV, con ricco portale gotico. Nei dintorni: chiesa di S. Angelo in Massa, con porte del sec. XII; chiesa diruta di S. Martino in frazione Taizzano, romanica; chiesa di S. Pudentiana a Visciano,

romanica, con cripta del x sec. Esistono alcune iscrizioni paleocristiane (CIL, XI, 4162-69).

Tra i monumenti civili: la Rocca, il Palazzo comunale rifatto nel 1273, la Loggia del Podestà e una fontana del principio del sec. xiv.

Nella diocesi: Otricoli: chiesa di S. Maria (notizie del sec. xiii). Esistono alcune iscrizioni paleocristiane e, presso la città, notevoli resti dei monumenti romani dell'antica Otriculum. Collescipoli: chiesa di S. Niccolò con portale del sec. xiv, chiesa campestre di S. Stefano (1093). S. Gemini: chiesa di S. Giovanni con facciata del 1199, chiesa di S. Francesco del sec. xv, oltre alle già ricordate. Stroncone: chiesa di S. Francesco (portale del sec. xiii); chiesa parrocchiale di S. Niccolò (portale del 1171); chiesa di S. Biagio di Coppe (affreschi del sec. xv). - Vedi tav. CX.

BIBL.: Per la città romana: E. Bormann, in CIL, XI, it, pp. 601-602; E. Martinori, Via Flaminia, Roma 1929, p. 102 sgg.; C. Pietrangeli, N. colonia e municipio romano, in Roma, 19 (1941), pp. 3-16 (con bibl. precedente). Per la città medievale e moderna: G. Erol, Miscellanea storica narnese, I, Narni 1858; II, ivi 1862; E. Martinori, Cronistoria narnese, Roma 1930 (indice di manoscritto dello stesso autore nella Biblioteca comunale di N.). Per i primi secoli del cristianesimo: Lanzoni, I, pp. 402-404; H. Leclercq, s. V. in DACL, XII, t. coll. 878-82; per la storia della diocesi: Ughelli, I, col. 1007 sgg.; Cappelletti, IV, p. 541 sgg.; P. Kehr, Italia Pontificia, IV, Berlino 1909, p. 29 sgg.; Moroni, XLVII, pp. 326-33. Per le chiese e i monumenti: S. Basciarelli, Cuihedr. Numismis Ecclesiae antiquitas, Narni 1720; G. Erol, Descrizione delle chiese di N. e suoi dintorni, ivi 1898; E. Wüscher-Beech, Das Oratorium der M. Cassius, in Röm. Quartalschr., 19 (1903), p. 42 sgg.; 25 (1911), p. 61 sgg.; id., Il sepolcro di S. Giovenale, primo vescovo di N., in Arch. per la storia eccles. dell'Umbria, 1 (1913-14), pp. 248-74. Carlo Pietrangeli
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“NARNI, DIOCESI DI.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 979. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/narni-diocesi-di.