NECKAM (NEQUAM), ALESSANDRO

NECKAM (Nequam), ALESSANDRO. - Poligrafo e pedagogista, n. a St. Albans (Inghilterra) nel sett.

1577, m. a Kempsey (Worcestershire) nel 1217. Fu educato a St. Albans, poi divenne rettore della scuola a Dunstable. Prima del 1180 N. si recò a Parigi dove si dedicò allo studio anche della medicina e delle scienze naturali: e insegnò pure le arti liberali. Tornato in patria nel 1186, riprese la direzione della scuola a Dunstable, poi si fece canonico regolare a Cirencester, dove nel 1213 fu eletto abate.

Uomo di vasta cultura, poeta e scrittore fecondo, come «enciclopedico» N. sta fra Isidoro e Alberto Magno. Per il genere letterario, le sue opere occupano un posto eminente nella poesia didascalica. Di vedute larghe, si applicò allo studio dei classici antichi. Grammatico insigne, conosceva pure l'ebraico e nella sua esegesi biblica si trovano inizi di critica testuale. Il suo studio della natura presenta osservazioni immediate e pregevoli; N. è il primo autore europeo che fa menzione del compasso. Le sue opere sono quindi fonte di gran valore per la storia della cultura.

Molti scritti specialmente teologici sono ancora inediti. Tra i suoi commenti biblici sono da menzionare: Expositio in Cantica canticorum; Glossa super palaterium; Tractatus super parabolas Salomonis; Moralia super Evan-gelia lib. IV. Lasciò altri trattati, commenti e sermoni, poesie e favole.

Bibl.: Testi: Alexandri N. De naturis rerum ill. duo... De laudibus divinae sapientiae, ed. Th. Wright, Londra 1863, pp. 1-34, 357-503; per le poesie, ed. A. Scheler, in Jahrbuch für romanische und englische Literatur, 7, pp. 60-74, 155-73; favole, ed. E. P. Mérid in Poésies inédites du moyen-âge..., Parigi 1854, pp. 160-75, 262-67, Studi: (W. Hunt), s. V. in Dict. of nation. biogra., XIV, p. 154; (C. R. Beazley), s. V. in The Encyclopedia Britannica, XVI, p. 188 sq.; Maniitus, III, pp. 775 sq., 784-94; E. R. Curtius, Europäische Literatur und latein. Mittelalter, Berna 1948, p. 57 sq. Agostino Huber