NEMESIANO E COMPAGNI, SANTI, MARTIRI

NEMESIANO e COMPAGNI, santi, martiri. - Sono commemorati nel Martirologio romano il 10 sett.; ignoto è però il vero dies natalis e lo stesso martirio. Il latercolo è stato originato da una lettera che s. Cipriano scrisse a N. e c., i quali erano stati condannati alle miniere di Sige nella Mauretania.

In questa lettera s. Cipriano esalta con calde parole la loro fede e la loro costanza nel sopportare i tormenti per amore di Gesù Cristo, e riferisce che molti avevano già conseguito la palma del martirio o in carcere o per i maltrattamenti subiti. La lettera fu scritta nel 257-58 ed oltre a N. era diretta collettivamente ad altri 8 vescovi, molti sacerdoti e diaconi e moltissimi fedeli d'ambo i sessi. I confessori dovevano vivere in gruppi separati, perché alla lettera di s. Cipriano furono date tre distinte risposte. S'ignora comunque se morirono tutti nelle miniere o se qualcuno riuscì ad ottenere la liberazione.

Bibl.: S. Cipriano, Ep. 76-79, in CSEL, III, 11, pp. 837-39; Acta SS. Septembris, III, Parigi 1868, pp. 483-87; Martyr. Hieronymianum, p. 499 sgg.; Martyr. Romanum, p. 389.

Agostino Amore