NEOFITO, ENCLEISTRO

NEOFITO, ENCLEISTRO. - Solitario « recluso », come sta a indicare il suo nome. N. a Leucara (Cipro) nel 1134, ma è sconosciuta la data della morte. Molto giovane abbracciò la vita monastica, che lasciò più tardi dopo mille peripezie per rinchiudersi in una spelonca vicino a Pafos.

Quel luogo solitario divenne presto il celebre monastero Encleistra, dove N. fu ordinato sacerdote e redasse la sua Διέταξις. Allora cercò di nuovo una maggiore solitudine nella montagna, nella cella-reclusione Νέα Σιών. Non poche sono le sue opere, edite in parte a Venezia dal Kiprianos nel 1779; più volte pubblicato il frammento De calamitatibus Cypri (PG 135, 495-502).

BIBL.: L. Petit, Vie et ouvrages de N. le Reclus, in Echos d'Orient, 2 (1898-99), pp. 257-68; H. Delchaye, Saints de Chypre, in Anal. Bolland, 26 (1907), pp. 161-297; J. Ch. Chatzéjannu, Ἰστορία καὶ ἄργα Νεοφύτου... Ἐγλώστου, Alessandria 1914. Emanuele Candal
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“NEOFITO, ENCLEISTRO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 1026. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/neofito-encleistro.