NICCOLÒ DI LIRA (LAT. LYRANUS)

NICCOLÒ di LIRA (lat. Lyranus). - Esegeta franciscano, n. a Lyre (Normandia) ca. il 1270, m. a Parigi nell'ott. del 1349. Nel 1292 entrò nell'Ordine dei Minori; dal 1308 fu maestro di teologia a Parigi, dal 1319 al 1324 ministro provinciale della provincia di Francia e dal 1324 della Borgogna. Svolse la sua attività letteraria specialmente dal 1326. È chiamato doctor planus o utilis.

Le sue opere genuine sono 12, le dubbie o pseudopigrafie 54. Principali, delle prime, Postillae perpetue in Vetus et Novum Testamentum (postilla litteralis), complatte da Moralitates o Moralia (postilla moralis). Inoltre De differentia translationis nostrae et Hebraica littera Veteris Testamenti; Probatio adventus Christi; De visione divinae essentiae ob animabus sanctis a corpore separatis.

Di queste opere esistono più di 100 codici e più di 100 edizioni. Soprattutto la grande fama di N. e la stragrande diffusione della Postilla si spiega dal fatto che egli ha esposto chiaramente e brevemente il senso letterale della S. Scrittura, con piena conoscenza dell'ebraico. Non fu il primo nell'esporre il senso letterale nel medioevo, però ha liberato l'esegesi dalle eccessive divisioni e sottodivisioni allora in uso, che cagionavano spesso più confusione che chiarezza, riducendo a più sobria misura la 'analisi del testo, sia le citazioni di luoghi più o meno paralleli.

BIBL.: Wadding, Scriptores, pp. 178-79; Sbarlace, II, pp. 276-281; H. Labrosse, Biographie et œuvres de Nicolas de Lyre, in Études franciscaines, 16-17 (1906-1907); 19 (1908); 35 (1923), V. indici: Padri Maurini, Histoire littéraire de la France, XXXVI, pp. 355-400; F. Vernet, s. V. in DTHC, IX, coll. 1410-1422; F. Schwendinger, De vaticinii messianicis apud Nicolaium de Lyra, in Antoniianum, 4 (1929), pp. 3-44, 129-66; P. Glorieux, Répertoire des maîtres en théologie de Paris au XIIIe siècle, II, Parigi 1933, pp. 215-31; A. Vaccari, S. Tommaso e Lutero nella storia dell'esegesi, in Civ. Catt., 1935, III, pp. 40, 43; C. Spica, Esquisse d'une histoire de l'exégèse latine au moyen âge, Parigi 1944, pp. 335-42.