NINO, SANTA

NINO, santa. - È il nome georgiano della mulier captiva che, secondo Rufino (Hist. Eccl., X, 11), convertì la Georgia (Iberia del Caucaso) alla fede cristiana, sotto Costantino il Grande. Essa infatti guarì da una malattia mortale la regina Nana, che si convertì.

Il re Mirian accettò anch'egli la fede di Cristo. Su consiglio di N., Mirian costruì una chiesa a Mzcheta, capitale della Georgia, e domandò missionari a Costantino, il quale gli inviò il vescovo Pietro con un sacerdote di nome Giacobbe. Dopo il Battesimo della popolazione di Mzcheta, N. predicò il Vangelo ai montanari che rifiutarono di farsi battezzare. Poi passò nella bassa Cachetia, all'est di Mzcheta, dove predicò con successo. Ivi N. soccombette all'aria micidiale del paese e fu sepolta a Bodbe, luogo della sua morte. Sulla sua tomba fu innalzata, molto probabilmente nello stesso sec. IV, una chiesa, già dal sec. V cattedrale vescovile. Gli Orientali celebrano s. N. il 14 genn. Nel Martirologio romano, che la ricorda il 15 dic., N. porta il nome di «Cristiana».

BIBL.: N. Tamarati, L'Eglise géorgienne, Roma 1910, pp. 159-198; P. Peeters, Les débuts du christianisme en Géorgie d'après les sources hagiograph., in Anal. Boll., 51 (1932), pp. 5-58; M. Tarchnišvili, Die Legende der heiligen N., in Byzantin. Zeitschr., 40 (1940), pp. 48-75; Martyr. Romanum, pp. 385-86.

Michele Tarchnišvili

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“NINO, SANTA.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 1110. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/nino-santa.