NITRA, DIOCESI di. - Diocesi in Slovacchia, istituita nell'880 come suffraganea della metropoli di Pannonia, quando il papa Giovanni VIII rimandò in queste regioni come suo legato s. Metodio, apostolo degli Slavi. Poi negli sconvolgimenti del sec. x spari e fu restituita ca. l'a. 1024, come suffraganea della metropoli di Strigonia, e rimase in questa provincia giuridicamente fino al 1937, quando fu immediatamente soggetta alla S. Sede. Politicamente appartenne all'Ungheria fino al 1918, poi passò alla Cescoslovacchia.
La Cattedrale fu sempre nel castello dei principi di N., ma dopo la cessazione del principato il castello è divenuto anche la residenza del vescovo, e lo è fino ad oggi. Nel castello di N. fu costruita una chiesa cristiana, consacrata ca. l'a. 833. Si discute se la struttura odierna risalga al sec. IX. Quivi furono sepolti i ss. Andrea Svorad Zoerar-
dus e Benedetto, monaci benedettini, uccisi nel 1012 a Skalka, i quali ora sono i patroni della Cattedrale. Accanto alla piccola chiesa il vescovo Meško fece costruire nel 1328 la grande Cattedrale gotica, la quale fu poi nel 1732 decorata all'interno in stile barocco.
Dei vescovi di N. i più insigni sono: Meško, dei principi polacchi Piast (1328-34); Zaccaria Mošovský (Mosóczy; 1582-87), noto umanista; Agostino Roskoványi (v. 1859-92) e Carlo Kmetko (v. 1920-48).
Statistiche: superficie: 5239 kmq.; su 506.959 ab., 465.323 cattolici; parrocchie 151, sacerdoti diocesani 277, case religiose maschili 14 con 192 religiosi, femminili 38 con 653 religiose.
Michele Lacko

La diocesi si estende in tutto il dipartimento civile delle Alpes Maritimes. Conta 525.000 ab., dei quali 350.000 cattolici, distribuiti in 240 parrocchie, servite da 330 sacerdoti diocesani e 90 regolari, un seminario, 19 comunità religiose maschili e 123 femminili (Ann. Pont., 1951, p. 290).
È l'antica Nitria di origine pre-romana; la collina soprastante la baia degli Angeli fu occupata da coloni greci di Marsiglia e il porto ebbe uno sviluppo commerciale. I magistrati di Marsiglia erano rappresentati a N. da un funzionario detto episcopus (CIL, V, 7914); ma N. era conosciuta solo come porto. Contemporaneamente si sviluppa Cemelium, oppido dei Liguri Vedianti, in cui i Romani sostituirono gli indigeni. Così Cemelium fiorisce da Augusto a Diocleziano, il quale sposta il capoluogo a Ebrodinum (CIL, V, p. 903). Cemelium fu distrutto dai Sassoni nel 573 (s. Gregorio di Tours, in Hist. Franc., IV, 42). Esso aveva anfiteatro e terme (G. De Angelis d'Ossat, Un disegno di S. Gallo relativo alle terme di Cimella presso N., in Riv. di studi liguri, I (1942), pp. 20-24). Scavi furono eseguiti nel 1791, nel 1860-80 e nel 1943. Cemelium scomparve nel sec. XII.
Il primo vescovo noto è Amanzio, presente al Concilio di Aquileia del 381. Il papa Leone I, dopo il 450, riunì insieme le due sedi di Cimiez e di N. Poco dopo il Concilio romano del 19 nov. 462, il papa Ilaro le separò di nuovo, ma presto ne ristabilì la riunione nel 465; infatti il vescovo Magno nel Concilio d'Orléans del 549 firmò come episcopus Cemelensis et Nicaensis, e al Sinodo di Arles del 554, come episcopus Cemelensis perché N. era considerata ancora come al tempo di Ilaro un castellum, mentre Cimiez una civitas. Solo dopo che i Longobardi distrussero Cimiez, N. divenne sede della civitas e della diocesi. Altri vescovi noti furono Ostadio, menzionato da Gregorio di Tours, ca. l'anno 581 (Hist. Franc., VI, 6), Catullino ca. l'anno 585 e Abramo presente al Concilio di Parigi del 614. N. fu ceduta da Vittorio Emanuele II alla Francia il 24 marzo 1860. Al vescovo di N. spetta il titolo di conte di Drap. Nel suo territorio si trovano le diocesi sop
presse di Antibes, Cimiez, Grasse, Sospel e Vence. La diocesi è suffragana di Aix.
L'antica Cattedrale fu dedicata a S. Maria Assunta; ma, danneggiata dalla guerra, nel sec. XVII fu portata nella chiesa di S. Reparata; Pio XII (1949) restituì alla Cattedrale l'antico titolo mariano, stabilendo che il sacro edificio sia dedicata alla B. M. Vergine assunta in cielo e a S. Reparata vergine e martire, elevandola a dignità di basilica minore (AAS, 33 [1950], pp. 545-47). Altre chiese sono: la chiesa di St-Jaume, parrocchia degli Italiani, della fine del sec. XVII; di Notre-Dame, in stile gotico (1880-1890); di S. Agostino (sec. XVII), di S. Francesco di Paola (1736), in barocco locale. L'abbazia di St-Pons, presso Cimiez (sec. VIII-IX), è una fondazione attribuita a Carlomagno (R. Latouche, Nice et Cimiez, in Mélanges F. Lot, Parigi 1925; C. Salvetti, Essai historique sur l'abbaye de St-Pons de Nice, Nizza 1925). A 14 km. da N. è il veneratissimo santuario della Madonna di Laghetto, a 340 m. sul mare, in un paesaggio umbro.
Tra i musei si ricordano: il Museo delle Arti Antiche e moderna o Musée Jules Cheret, disposto dal 1927 nell'antica villa Thomson; il Museo Massena o Musée du Vieux Nice nel Palazzo Rivoli, della fine del sec. XIX.
Per Cimelium, il primo vescovo noto è Valeriano, presente ai Concili di Riez (439) e di Vaison (442). La comunità cristiana è attestata da due iscrizioni ivi ritrovate (CIL, V, 7977-78). L'abbazia, sorta alla fine del sec. VIII, fu annessa alla chiesa, divenuta poi cattedrale, presso la quale fu trovato un tesoro di monete che vanno dai Merovingi ai Carolingi. A Grasse, l'antica Cattedrale (Notre-Dame) data della fine del sec. XII e segna l'inizio del gotico in Provenza. È in pietra calcare a tre navate senza transetto con influenze lombarde. A Sospel, dell'antica cattedrale di S. Michele si conserva solo il campanile romano-lombardo. Vence, diocesi soppressa nel 1790, ebbe tra i suoi vescovi S. Verano (m. nel 492), S. Lamberto (m. nel 1154), Alessandro Farnese, poi Paolo III; mons. Godeaux e mons. Guiran. L'antica Cattedrale è del sec. XII, mentre la tribuna e le navate minori sono del sec. XVII. Vi si conservano le tombe dei santi vescovi Verano (in un sarcofago del sec. V) e Lamberto.
Dopo il Trattato di pace con l'Italia, le popolazioni di Tenda, Briga, S. Dalmazzo, Pieno e Molières furono innumerebatte dalle diocesi di Ventimiglia e di Cuneo e annesse a quella di N.