Enciclopedia Cattolica vol. VIII, 1952 Gerarchia ecclesiastica Patriarcati, arcidiocesi, diocesi, diocesi soppresse

NORCIA

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EUTIZIO, ABBAZIA DI rimanda qui.

Noto anche come: inglese: Nursia; latino: Nursia

NORCIA. - Città e diocesi in provincia di Perugia (Umbria). Si compone di 8 comuni dei quali 3 in provincia di Macerata (Castel S. Angelo, Ussita e Visso).

Si estende per oltre 110 kmq. con una popolazione di 28.000 ab., tutti cattolici, distribuiti in 102 parrocchie servite da 85 sacerdoti diocesani e 11 regolari; ha un seminario, 3 comunità religiose maschili e 16 femminili.

Antichissima città sabina; municipio romano dal 292 a. C.; patria dei Flavii Vespasii, dei Flavii Anici, di Sertorio. Fu contesa dai Goti, dai Bizantini, dai Longobardi e dai Franchi e saccheggiata dai Saraceni; donata, nel 962, da Ottone I a Giovanni XII, divenne repubblica all'epoca dei Comuni, soffrì le lotte fra guelfi e ghibellini; poi i papi dettero il governo della città a prelati che assunsero la carica di prefetto. Nel 1798 fu soggetta al dipartimento del Trasimeno; dal 1809 al 1814 appartenne alla prefettura di Spoleto; tornò al governo pontificio dal 1814 al 1860, in cui venne annessa al Regno d'Italia.

Il primo vescovo è s. Stefano (ca. 495); dal sec. IX fu annessa alla diocesi di Spoleto; ma ristabilita nel 1820 da Pio VII, e primo vescovo fu mons. C. Bonano. È immediatamente soggetta alla S. Sede. Il vescovo ha il titolo di abate commendatario perpetuo di S. Eutizio.

Il Duomo, detto anche « S. Maria argentea », sorge sugli avanzi di un edificio romanico; venne ricostruito nel sec. XIII e demolito dal terremoto del 1328; al sec. XIV appartiene il portale laterale. Venne rifatto nel 1560 e ancora nel sec. XVIII. La torre campanaria, demolita nel sec. XVIII, fu ricostruita nel 1859. L'interno è a tre navate. L'episcopio è sorto nell'antico monastero annesso alla chiesa, la quale ha nel suo lato destro il portico detto dei Mercanti, con le vecchie misure per i cereali.

La chiesa di S. Benedetto, che la tradizione afferma eretta sulla casa gentilizia di Eupropio, padre dei ss. Benedetto e Scolastica, fu costruita nel sec. VI e appartenne ai Benedettini dell'abbazia di S. Eutizio fino al 1280, in cui l'abate la cedette ai Frati Minori. Per le liti sorte, il papa Celestino V, nel 1294, la dichiarò immediatamente soggetta alla S. Sede. Clemente VI nel 1344 la pose alle dipendenze di un monastero di Sulmona; nel 1369 Urbano V la passò a Subiaco; Bonifacio IX nel 1389 la rese autonoma. La cripta è ricordata nel IX sec. dal monaco Adrevaldo di Fleury; fu modificata nel 1880 e poi decorata (1910) dalla scuola benedettina di Bruron.

La « Castellina » fu fatta costruire da papa Giulio III, « a laude della gloria di Dio, alla conservazione dello stato ecclesiastico, alla esaltazione dei buoni, alla confusione e perpetua disperazione dei tristi »; così si legge in una delle lapidi de. torrioni angolari. Singolare è la rocca costruita dal Vignola sul luogo dove si ritiene sorgesse il tempio della Fortuna Argentea, poi trasformata in chiesa e demolita nel 1554 per il nuovo edificio. Ora vi risiedono uffici statali e la pretura. Nel sec. XIV il Comune recinse di alte mura la città, che era divisa in otto rioni.

Il Palazzo Municipale fu costruito nel sec. XIII; di quel tempo sussiste il portico a colonne poligonali che immette all'archivio notarile. Nella Sala dei quaranta conservatori della pace si conserva un'iscrizione funebre latina del romano Sefio, edile della plebe del III sec. a. C. L'aula del Consiglio, detta anche « Sertoriana », immette all'Archivio segreto che possiede documenti dell'inizio del sec. XIII. Nel Gabinetto del sindaco si conserva un prezioso reliquiario di s. Benedetto (1450).

Enrico Josi

L'ABBAZIA DI S. EUTIZIO

In Valcastoriana presso N. Le origini rimontano al sec. V; s. Gregorio Magno celebra nei Dialoghi i fasti gloriosi di s. Spes, s. Eutizio e s. Florenzo, che per primi vi esercitarono vita ascetica, attrassero al loro seguito numerosi imitatori e discepoli, e videro ben presto tutta la circostante plaga popolata di monasteri e di eremi, saliti in gran fama di santità.

NORCIA - Chiesa di S. Benedetto rifatta nel 1290, restaurata nel 1444; l'esterno fu rinnovato nel 1859. Il campanile è del 1388.
NORCIA - Chiesa di S. Benedetto rifatta nel 1290, restaurata nel 1444; l'esterno fu rinnovato nel 1859. Il campanile è del 1388.(fot. Gab. fot. nac.)

La Congregazione di S. Eutizio ebbe dal IX al XIII sec. il suo massimo splendore. L'ex-imperatrice Ageltrude, vedova di Guido da Spoleto, l'arricchi di sostanze, Ottone III (996) e Corrado II (1027), Gregorio IX e Innocenzo IV la munirono di privilegi; dipendevano da essa oltre settanta chiese curate e benefici semplici; inoltre l'abbazia godeva dominio feudale su vari castelli e ville circostanti. Niccolò V nel 1451 la diede in commenda al card. D. Capranica; e questi vi restaurò la vita claustrale, che seguì a fiorirvi fin oltre la metà del XVI sec. L'abate Scaramellotti di Preci arricchì la chiesa di un elegante coro in noce, con intagli e tarsie, di Antonio Seneca di Piedivalle (1519), e di una splendida arca marmorea per le reliquie dei ss. Spes ed Eutizio (1514). Passò quindi in commenda, e Pio VII, ripristinata nel 1820 la diocesi di N., ne costituì i vescovi « pro tempore » abati commendatari perpetui. Molti dei codici di s. Eutizio, per interessamento di s. Filippo Neri, passarono alla Biblioteca Vallicelliana di Roma e ne formano il nucleo più prezioso. Dal Codice eutiziano Vall. B 63 proviene uno dei più antichi testi in volgare, la celebre formula penitenziale degli inizi del sec. XI. Molto probabilmente trae origine da s. Eutizio anche la celebre scuola medica preciana, specializzata nelle operazioni dei calcoli e di cataratte. La vetusta chiesa, ricostruita dall'abate Teodino I e compita nel 1190 dal marmorario maestro Pietro, ebbe ampliamenti e abbellimenti sotto l'abate Teodino II, il quale, fra l'altro, nel 1236 ne fregiò la facciata di uno splendido rosone.

Bibliografia13 opere
BIBL.: S. Gregorio Magno, Dial., III, 15; IV, 10; PL 77, 247-57; 333-36; Acta SS. Martii, III, p. 177; Maii, V, p. 249; Iunii, I, p. 20; P. F. Kehr, Italia Pont., IV, Berlino 1909, p. 161; P. Pirri, L'Abbazia di S. Eutizio in Valcatoria, Castelplanio 1913; Cottineau, II, p. 2669; Martyr, Romanum, pp. 115-16; 203-204; P. Pirri, La scuola miniaturistica di S. Eutizio in Valcatoria nei sec. X-XII, in Scriptorium, 3 (1949), pp. 5-10 con tavole. Per la formula penitenziale in volgare cf. G. Bertoni, in Studi medievali, 2 (1906-1907), pp. 588-89; P. Pirri, in Civ. Catt., 1936, I, pp. 32-45; S. Debenedetti, in Giorn. stor. della lett. ital., 109 (1937), p. 280 sgg.; A. Monteverdi, Crestomazia di volgare antico, Modena 1947.

Pietro Pirri

Informazioni sulla voce

Di Pietro Pirri, Enrico Josi

Fonte Pietro Pirri: firma a stampa; Enrico Josi: firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), coll. 1933–1935.

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vol. 8, coll. 1933–1934
Pagina 1130
vol. 8, coll. 1935–1936

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Pirri, Pietro, and Enrico Josi. “Norcia.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, coll. 1933–1935. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/norcia.

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Pirri, Pietro, and Enrico Josi. “Norcia.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 1933–1935. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/norcia.

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