NOX ET TENEBRAE ET NUBILA

« NOX ET TENEBRAE ET NUBILA ». - Inno delle Lodi nell'Ufficio del mercoledì.

Tolto dal secondo inno più lungo del liber Cathemeri non di Prudenzio, è tutta una esplosione di letizia, perché, come alla luce del giorno che avanza spariscono le tenebre della notte e le sue ombre, davanti a Cristo svaniscono le tenebre dello spirito; e come alla luce del sole tutto il

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(da U. Monneret de Villard, La N. méridionale, Il Cairo 1915, tav. 2) NUBIA - es-Sebù'a. Interno della chiesa ricavata in una tomba faraonica. Le pitture sono del 795.
creato si rivela nel suo incanto, così, illuminati dal « Sole che illumina tutti gli uomini che vengono in questo mondo » (Io. 1, 9), l'uomo può guardare fin nel profondo del suo essere e purificarlo dissipando tutte le tenebre e tutte le ombre.

BIBL.: S. G. Pimont, Les hymnes du Bréviaire romain, I, Parigi 1874, pp. 200-207; C. Albin, La poésie du Bréviaire, Lione s. a., pp. 40-51; Moricca, II, pp. 892-98. Silverio Mattei
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“NOX ET TENEBRAE ET NUBILA.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 1156. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/nox-et-tenebrae-et-nubila.