« NOX ET TENEBRAE ET NUBILA ». Inno delle Lodi nell'Ufficio del mercoledì.
Tolto dal secondo inno più lungo del liber Cathemeri-non di Prudenzio, è tutta una esplosione di letizia, perché, come alla luce del giorno che avanza spariscono le tenebre della notte e le sue ombre, davanti a Cristo svaniscono le tenebre dello spirito; e come alla luce del sole tutto il

creato si rivela nel suo incanto, così, illuminati dal « Sole che illumina tutti gli uomini che vengono in questo mondo » (Io. I, 9), l'uomo può guardare fin nel profondo del suo essere e purificarlo dissipando tutte le tenebre e tutte le ombre.