« NOX ATRA RERUM CONTEGIT ». Inno del Mattutino nel giovedì, d'autore ignoto.
La notte, immagine del peccato, vela con la sua ombra e i colori della terra e l'aspetto delle cose scompare o si trasforma: così nel mondo dello spirito, nel mezzo delle spese tenebre del peccato l'anima si perde e svanisce tutta la bellezza del creato, l'amabilità di Dio si eclissi ed il pregio delle buone opere si perde. È allora che il vizio si presenta sotto un aspetto allettante ed il peccato seduce.
BIBL.: S. G. Pimont, Les hymnes du Bréviaire romain, I, Parigi 1874, pp. 218-23; C. Albin, La poésie du Bréviaire, Lione s. a., pp. 52-54; A. Mirra, Gli inni del Bréviaire romano, Napoli 1948, p. 70.