NOME DI MARIA, FESTA DEL

NOME DI MARIA, FESTA del. - Attualmente al 12 sett., doppio maggiore. Ebbe origine in Spagna da una concessione per la diocesi di Cuenca nel 1513, sotto Giulio II. Ne seguirono l'esempio altre diocesi spagnole, ma s. Pio V abrogò la festa, che fu fatta rivivere nel 1586 dal suo successore Sisto V. Nel 1671 fu estesa a tutti i territori della corona di Spagna e Napoli, con le colonie; e nel 1683 a tutto il mondo, da Innocenzo XI, a ricordo della vittoria di Sobieski sui Turchi a Vicenza.

Doveva celebrarsi come doppio maggiore la domenica entro l'ottava della Natività di Maria (S. Rituum Congr., Decreta, ann. 1683-84, p. 106). In data 4 dic. 1683 e 5 febbr. 1684 furono approvati i testi per il Matriologo romano, per la Messa e l'Ufficio (ibid., pp. 127-33). Le concessioni precedenti, quanto alla data (17 sett.), e quanto alle formole liturgiche, furono revocate esplicitamente (17 giugno 1684; ibid., p. 173), mentre, ad istanza di Leopoldo I, la festa fu elevata a doppio di 2a classe per tutto l'Impero romano-germanico e i domini di casa d'Austria (19 ag. 1684; ibid., p. 192). Pio X, nel 1911-12 trasportò la festa alla data storica, 12 sett. Da notare che le prime celebrazioni preferirono la data del 22 sett., nella credenza che gli Ebrei alle femmine imponessero il nome 15 giorni dopo la nascita (Natività di Maria: 8 sett.-22 sett., imposizione del nome: 15° giorno). In Roma il ricordo della memorabile vittoria di Vienna è legato alla confraternita del N. di M., fondata presso S. Stefano del Cacco nel 1688, che prese attiva parte nella crociata di preghiere di Innocenzo XI. Questi la elevò ad arciconfraternita (1688), iscrivendovi come primo fratello (1689, 16 maggio). Intanto la confraternita era passata alla chiesa di S. Bernardo a Colonna Traiana, che diventata presto troppo piccola fu sostituita dalla attuale chiesa del N. di M. (1738-42), nella quale si conservano ancora vari preziosi cimeli di questa grande vittoria.

BIBL.: Martyr. Romanum, p. 393; Pastor, XIV, II, pp. 123-179; F. G. Holweck, Calendarium liturgicum festorum Dei et Dei Matris Mariae, Filadelfia 1925, p. 317. Giuseppe LSW