OBITUARIO

OBITUARIO. - Registro per uso paraliturgico, assai diffuso nel medicevo e perpetuatosi fino ad oggi, contenente la data di morte, il nome e la dignità dei defunti di cui presso le comunità religiose (capitoli, monasteri, collegiate, parrocchie) si fa la commemorazione nel giorno anniversario. A tal fine la data si limitava il più delle volte a indicare il nome e il giorno del trapasso, prescindendo dall'anno; in tempi più recenti ai dati schematici suddetti si sono aggiunte notizie sulla vita e i meriti del trapassato.

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(fot. Enc. Catt.) OBITUARIO - Il Martyrologium benefactorum Basilicae Vaticanae (secc. XIII-XIV) ed. da P. Egidi, Roma 1908, p. 280 - Vaticano, Archivio capitolare di S. Pietro, 56 H. f. 185.
L'uso dei suffragi per i defunti, attestato fin dai primi tempi della Chiesa, ebbe una delle sue manifestazioni DITICO (v.), che vennero però scomparendo verso il sec. V. Dell'età immediatamente successiva non si hanno documenti, ma è logico supporre che i dittici fossero sostituiti da liste similari. Più tardi si trovano Sacramentari che recano in margine e negli interlinei del Canone alcune note obituarie, il cui numero aumentava via via che la commemorazione si estendeva ad altri defunti. Questa circostanza aveva già indotto verso la metà del sec. VIII a trasformare le commemorazioni collettive, fatte ormai quasi sempre senza la lettura dei nomi, in commemorazioni individuali, distribuite secondo i giorni anniversari. Cominciò da allora l'uso (protrattosi per molto tempo: cf. come esempio caratteristico il Martirologio dei SS. Ciriaco e Niccolò in Via Lata in Roma [Bibl. Vallicelliana, ms. F. 85: inizio sec. XI; note obituarie fino inizio sec. XV]) di aggiungere le note obituarie o nei Martirologi (v.), dando spesso origine ad interpolazioni perpetuatesi di copia in copia, o nei calendari. Finalmente verso il sec. IX si sentì la necessità di creare per gli elenchi dei defunti libri appositi, gli o. veri e propri, che presero, come già i Martirologi di cui costituirono il più delle volte un supplemento, la forma di calendari.

Il termine o., prevalso nell'epoca moderna insieme a « necrologio », è piuttosto raro nel medioevo: più spesso si trova liber obituum, necrologium, liber defunctorum, o addirittura, benché impropriamente, martyrologium, kalendarium; comune è pure la denominazione di liber regular per il fatto che nei monasteri martirologio ed o. venivano letti durante la recita di « prima » insieme a un capitolo della regola. Sembra invece improbabile che si riferisca ad o. il termine di liber vitae (cf. quello aggiunto al Sacramentario sublacense del sec. XI: Roma, Bibl. Vallicelliana, ms. B. 24), che doveva piuttosto designare, come i libri confraternitatis, un elenco di vivi.

Le liste nominative degli o. comprendevano, accanto

ai personaggi illustri (autorità ecclesiastiche e politiche) e ai membri defunti della comunità, i benefattori, e spesso anche membri di altre comunità, legate con la prima da un sistema di associazione spirituale per cui si comunicavano reciprocamente (tramite le literae confraternitatis) i nomi dei confratelli morti, con lo scopo di estenderne il suffragio. Tale pratica, già in uso nel sec. VIII, si diffuse soprattutto dal x in poi. Principalmente dal sec. XII i monasteri, per integrare le liste già trasmesse, adottarono i cosiddetti « rotoli dei morti » che un monaco (rotularius o anche baiulus, tabellarius, ecc.) portava in giro per i monasteri confederati. I rotoli recavano in alto la notizia del decesso; di seguito l'incaricato di ciascun monastero segnava la data in cui riceveva la comunicazione e spesso aggiungeva una preghiera o un breve elogio del defunto (cf. M. Schrott, De confraternitatibus a canonia Neocellenis cum aliis monasteriis initiis, in Ordo canonicus, I [1946], pp. 117-41). Gli elenchi dei benefattori erano invece legati alle numerose donazioni pro anima, fatte con il preciso scopo di ottenere i suffragi.

Gli o., di cui moltissimi ancora inediti, costituiscono una fonte documentaria di primo ordine per la storia locale, lo sviluppo delle comunità religiose, la topografia, la cronologia, la datazione di codici liturgici.

BIBL.: fonti: o. italiani in Fonti per la storia d'Italia a cura dell'Ist. stor. ital., voll. 44 sg. (Roma 1908, 1914), 56 (ivi 1922), 83 (ivi 1941): particolarmente per il Piemonte Historiae patriae monumenta, Scriptores, III, Torino 1848; inoltre G. Borghesio, I necrologi del Capitolo d'Icresi (Bibl. della soc. storica subalpina, 81, 1), ivi 1935; M.-H. Laurent, I necrologi di S. Domenico in Camporegio, Siena 1937, ecc. O. francesi in Recueil des historiens de la France dell'Académie des Inscriptions. Obituaires, 5 voll., Parigi 1902-33. O. tedeschi in MGH, Necrologia, 5 voll., Hannover-Berlino 1888-1920, più i Libri confraternitatum S. Galli, Augiensis, Fobariensis, ivi 1884. Gli o. belgi sono stati catalogati dalla Commission royal d'histoire de l'Académie Royale de Belgique, Inventaire des obituaires belges, Bruxelles 1899; U. Berlière ne ha dato una Liste supplémentaire, in Bulletin de la Commission royale d'histoire de Belgique, 72 (1903), pp. LXXXIII-CXII. Cf. per altre edizioni A. Potthast, Bibl. historica undii aevi, II, 2ª ed., Berlino 1896, pp. 807-42. Si aggiungono le raccolte degli Ordini religiosi, come i Necrologia pubblicati negli Anal. francisc., VI e VIII, Quareschi 1917 e 1946. Studi: G. Zappert, Über sogenannte Verbrüderungsbücher u. Nebrologien im Mittelalter, in Sitzungsb. der A. Akad. der Wissenschaft. zu Wien, Philos.-histor. Klasse, 10 (1853), pp. 417-64 e 11 (1854), pp. 5-43; F. X. Wegele, Zur Literatur und Kritik der fränkischen Nebrologien, Nördlingen 1864; L. Delisle, Rouleaux des morts du IXe au XIVe siècle, Parigi 1866; A. Molinier, Les obituaires français au moyen âge, ivi 1890; A. Ebner, Die klösterlichen Gebetsverbrüderungen bis zum Ausgange des baroling. Zeitalters, Ratisbona 1890, pp. 130-154; W. Wattenbach, Deutschland: Geschichtsquellen im Mittelalter bis zum Mitte des 13. Jahrhunderts, I, 7ª ed., Stoccarda e Berlino 1904, p. 69 sg.; H. Leclercq, Obituaire, in DACL, XII, II, coll. 1834-57. Alessandro Pratesi
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“OBITUARIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 36. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/obituario.