ODILONE, SANTO

ODILONE, santo. - Quinto abate di Cluny. N. in Alvernia verso il 962, dalla nobile famiglia dei Mercoeur, m. nel 1049. Entrato a Cluny nel 991, successe a s. Maiolo nella carica di abate, che mantenne per oltre 50 anni. Uomo di grandi risorse, allargò e consolidò la riforma cluniacense, raggiungendo il numero di 65 filiali mentre fino allora non ne contava che 37. Trovò nell'episcopato varie difficoltà alla sua azione che, con l'esenzione papale, si rendeva indipendente.

Il conflitto per l'esenzione fu particolarmente violento quando Burcardo, arcivescovo di Vienne, conferì gli ordini a Cluny. Citato al Concilio d'Anse (1025) dal vescovo Gauzelino di Mâcon, O. mostrò le bolle di Gregorio V (998-99), ma invano. Allora fece appello a Roma. L'incidente valse all'Ordine, da parte di Giovanni XIX, la conferma dei privilegi e ai vescovi un biasimo severo (28 marzo 1027; Jaffé-Wattenbach, 4079, 4081-83; Hefele-Leclercq, IV, 1911, 938-39). La lotta riprese sotto il successore di Gauzelino.

Amicizie solide alla corte papale permisero a O. di difendere anche i domini di Cluny contro i feudali invasori. Uomo di grande carità, durante una carestia alienò i doni ricevuti da Enrico II per sovvenire ai bisognosi che il cronista Udalrico contò fino a 17.000 in un

solo anno. Le guerre incessanti trovarono in O. un mediatore assiduo. Intervenne presso Roberto il Pio in guerra con il Ducato di Borgogna (1009) e la Contea di Sens (1016); presso Corrado II che minacciava Pavia di rappresaglie (1027). Si fece ancora campione della « tregua di Dio ». La lettera dei vescovi delle Gallie, riuniti in concilio, in Provenza, indirizzata al clero d'Italia in favore d'una sospensione d'armi, dal mercoledì sera al lunedì mattina, sembra essere una iniziativa di O. (Mansi, XIX, 593; Hefele-Leclercq, IV, 971-72).

Fu amico e consigliere di papi e di principi, come Ugo e Roberto, re di Francia, l'imperatrice Adelaide, gli imperatori Enrico II e Corrado II, Sancio di Navarra e Stefano d'Ungheria. Grande viaggiatore, venne nove volte in Italia. A lui si deve l'istituzione della Commemorazione dei fedeli defunti al 2 nov. (Statutum de Defunctis: PL 142, 1032). Durante le competizioni per la successione di Burcardo (m. fra il 1031-33) all'arcivescovato di Lione, i suffraganei intervennero presso O. e gli ottennero perfino il pallio; malgrado le istanze di Giovanni XIX, egli rifiutò energicamente l'episcopato (Jaffé-Wattenbach, 1095; Gallia Christiana, IV, 82). Affranto per l'età e le infermità, O. intraprese verso l'autunno 1048 un'ultima visita dei monasteri. La morte lo sorprese al priorato di Souvigny nel Borbonese, nella notte fra il 31 dic. e il 1º genn. 1049, ed ivi fu sepolto. Canonizzato da Clemente VI nel 1345 (Biblioth. Cluniac., 345-46: PL 142, 1047-48), è festeggiato in Francia il 2 genn.

Della sua opera letteraria sussiste soltanto qualche pagina della sua vasta corrispondenza, una quindicina di sermoni per le principali feste dell'anno, inni in onore della Vergine, di s. Adelaide e di s. Maiolo. - Vedi tav. IV.

BIBL.: le opere letterarie d'O. sono raccolte nella Bibliotheca Cluniacensis di M. Marrier, Mâcon 1915, pp. 279-91, 338-40, 350-408 (ristampa): PL 142, 939-1044. Qualche pagina pubblicata in Neues Archiv, 24 (1899), pp. 728-35, nella Revue bénédictine, 16 (1899), p. 477 sg. e nel Millenaire de Cluny, II, Mâcon 1910, pp. 103-13. La Vita, scritta dal discepolo Jotsald, in Biblioth. Cluniac., 1813-24; PL 142, 897-940; Acta SS. Ianuarii, I, Parigi 1863, pp. 65-71; MGH, Scriptores, XV, pp. 812-20. Un'altra, scritta da s. Pier Damiani, Biblioth. Cluniac., 315-28; Acta SS. Ianuarii, I, Parigi 1863, pp. 71-77. Studi: delle tre monografie apparse, nessuna è scientifica né definitiva: O. Ringholz, Der hl. Abt. O. von Cluny, Brünn 1885, Vienna 1887; P. Jardet, St Odilon: sa vie, son temps, ses oeuvres, Lione 1898 (cf. Anal. Balland., 18 [1890], pp. 287-88); L. Côte, Un moine de l'an mille: st Odilon, obé, Moulin 1949 (cf. Rev. d'hist. eccl. de Louvain, 44 [1949], pp. 748-49). Si consulteranno anche le collezioni Cluny (v.). Clemente Schmitt

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“ODILONE, SANTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 74. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/odilone-santo.