Noto anche come:
tedesco: Ottilia;
inglese: St. Odile, Odile of Alsace, Odilia of Alsace;
francese: Odile
ODILIA, santa. - Fondatrice e badessa di Hohenburg, patrona dell'Alsazia. Figlia di Adalrico, duca d'Alsazia, secondo la leggenda sarebbe stata respinta da suo padre perché nata cieca. Bereswinta, sua madre, l'avrebbe confidata ad una vecchia serva che abitava a Scherwiller presso Selestat, poi al monastero di Baume-les-Dames, diocesi di Besançon. O. avrebbe ricuperato la vista al Battesimo conferitole da s. Erardo, vescovo di Ratisbona. Per l'intervento di Ugo, suo fratello, sarebbe stata ammessa presso Adalrico, che le fece dono del castello di Hohenburg, sulla cima attuale del monte S. Odilia, per trasformarlo in monastero (entro il 667 e 680), di cui fu la prima badessa e dove governò una comunità di ca. 130 monache.
Le si attribuisce ancora la fondazione, ai piedi del Hohenburg, dell'ospizio e del monastero di Niedermünster, di cui sua nipote Gondelinda fu la prima badessa. Morì verso il 717 e fu sepolta nella cappella di S. Giovanni Battista costruita da lei stessa a Hohenburg. Deposta a Ottrott durante la Rivoluzione Francese, le reliquie furono riportate definitivamente il 6 ott. 1800 nella cappella del convento sul monte S. Odilia, oggi centro di frequenti e numerosi pellegrinaggi.
ODILIA, santa - Le badesse s. Erettrude e s. O. con la sua caratteristica iconografica: i due occhi. Pittura su tavola (ca. 1475). Salisburgo, chiesa abbaziale di Nonnberg.(da J. Braun, Tracht und Attribute der Heiligen in der deutschen Kunst, Stoccarda 1911, fig. 119)
IX sec. in Alsazia, Svizzera, Germania del Sud, poi in tutta l'Europa. Festa il 13 dic. La Santa è invocata per il male agli occhi.
Bibliografiauna Vita antica anonima, probabilmente d'un prete del convento, fine sec. IX, ed. da W. Levison, in MGH, Script. rer. Meroc., VI, pp. 24-30.
BIBL.: una Vita antica anonima, probabilmente d'un prete del convento, fine sec. IX, ed. da W. Levison, in MGH, Script. rer. Meroc., VI, pp. 24-30. Abbondante letteratura nello studio di alta erudizione del canonico M. Barth, Die Hl. Odilia, ihr Kult in Volk u. Kirche (Forschungen u. Kirchengesch. d. Elsass. n. 5), Strasburgo 1938. Ultima opera apparata, G. Lallemand-Simon, Odile, fille de la Lumière, Parigi 1946, a carattere letterario.
Schmitt, Clemente. “Odilia, santa.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IX, coll. 70–71. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/odilia-santa.
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Schmitt, Clemente. “Odilia, santa.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 70–71. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/odilia-santa.
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